Ultima seduta della settimana in territorio positivo a Piazza Affari. Il FTSE Mib ha chiuso in crescita dello 0,31%, FTSE Italia All-Share +0,38%, FTSE Italia Mid Cap +0,7%, FTSE Italia Star +1,15%.

Positiva l'intonazione del mercato del debito sovrano europeo incoraggiato da acquisti che comprimono i rendimenti. Quello del BTP decennale italiano cede ben 6 punti base (0,75%) e lo spread sul Bund tedesco si pone a 101 punti base. La Bce ieri ha dichiarato che gli acquisti effettuati sotto il programma Pepp accelereranno nel terzo trimestre. Il mercato sembra convinto che i segnali negativi confermati ieri dall'inflazione Usa siano temporanei.

Due ore dopo circa l'apertura di Wall Street i principali indici azionari americani si muovono attorno alla parità. La stima preliminare di giugno dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si è attestata a 86,4 punti, risultando superiore sia alle previsioni degli addetti ai lavori, pari a 84 punti, che alla lettura precedente, pari a 82,9 punti. L'indice sulle aspettative future è salito a 83,8 punti da 78,8 precedenti (attese 79 punti).

A Milano spicca il rialzo di Diasorin (+2,89%) dopo la decisione di Berenberg di alzare il prezzo obiettivo a 170 euro (buy). Nel settore sanitario fa bene anche Recordati (+0,51%) e brilla, tra i minori, Pharmanutra (+8,75%), dopo un accordo in Germania per la distribuzione del suo Sideral.

Cresce ancora anche Nexi (+0,77%), ma nel settore finanziario Intesa Sanpaolo perde lo 0,57% e Bper che cede lo 0,34% mentre Banco BPM ha chiuso attorno alla parità. In rosso anche Unipol (-0,15%). Secondo indiscrezioni, il Banco starebbe contrattando la cessione della controllata Release cui fanno riferimento 1,3 miliardi di euro di sofferenze e 800 milioni di euro di asset immobiliari. Sarebbe interessata una cordata di Illimity, Idea Capital e la ceca CPI potrebbe condurre l'acquisto, anche se secondo l'obiettivo finale potrebbe essere l'acquisizione di un pezzo di MPS in caso di smembramento della banca senese.

Le utility hanno invece sostenuto il listino con Enel che ha guadagnato lo 0,77% e si è aggiudicata una gara da 41 MW, ma ha denunciato condizioni difficili di mercato per le difficoltà autorizzative nel campo delle rinnovabili. Italgas recupera lo 0,61% Bene anche Snam (+0,58%) ed Hera +0,11%.
Poco mossi i prezzi del greggio nel pomeriggio mentre il dollaro si apprezza sulle maggiori valute.

Eni guadagna lo 0,65%, Tenaris lo 0,57per cento. Saipem ha chiuso in rialzo dell'1,6%, la società si è aggiudicata un contratto da Petróleo Brasileiro (Petrobras) per la costruzione di una unità galleggiante di produzione e stoccaggio (FPSO), denominata P-79, per lo sviluppo del campo offshore di Búzios in Brasile.

Atlantia in calo dello 0,44%: ieri il cda ha approvato l'offerta del consorzio guidato da CDP per le quote di Autostrade per l'Italia, il completamento dell'operazione non potrà avvenire prima del 30 novembre.

Leonardo ha invece chiuso poco oltre la parità (+0,03%): il gruppo ha confermato le prospettive di lungo periodo e di tutela dell'occupazione della divisione automazione di Genova e ha aperto alla ricerca di un partner industriale.

Stellantis guadagna lo 0,88%: indiscrezioni di stampa parlano di un'intensificazione degli incontri con il governo negli ultimi giorni. Sono importanti i temi sul tavolo, dal prestito con garanzia SACE agli investimenti in Italia per 5 miliardi promessi nel 2018 a possibili contributi pubblici per la produzione di batterie.

(AC - www.ftaonline.com)