Ancora una seduta positiva per la Borsa Italiana, che ha toccato i massimi da giugno 2008. Il FTSE MIB segna +0,53%, il FTSE Italia All-Share +0,64%, il FTSE Italia Mid Cap +1,55%, il FTSE Italia STAR +1,36%.
BTP e spread in recupero. Il rendimento del decennale segna 0,94% (chiusura precedente a 1,02%), lo spread sul Bund 116 bp (da 119) (dati MTS).
Dopo tre ore circa di contrattazioni gli indici azionari americani sono contrastati con S&P 500 e Nasdaq in rialzo e Dow Jones in calo. Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione statunitensi nella settimana terminata il 23 ottobre, si sono attestate a 269 mila unità, inferiori alle attese (275 mila) e al dato della settimana precedente (283 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 22 ottobre) si attesta a 2,105 milioni, inferiore a 2,239 milioni della rilevazione precedente (attese 2,118 milioni).
Nel mese di settembre negli USA la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 80,9 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 72,8 mld del mese precedente (rivisto da 73,3 mld). Le importazioni sono salite a 288,5 miliardi di dollari (+0,6%) e le esportazioni sono scese a 207,6 miliardi di dollari (-3%), mentre l'Indice del costo del lavoro, in base ad una prima stima preliminare, e' salito nel terzo trimestre del +8,3%, dal +1,1% della rilevazione precedente. Le attese degli addetti ai lavori erano fissate su una crescita del +7%.
A Milano ottima seduta per Tenaris +6,26% (toccati i massimi da inizio 2020) che chiude il terzo trimestre con risultati in netta crescita e migliori delle attese degli analisti. I ricavi si sono attestati a 1,754 miliardi di dollari, +73% a/a e sopra gli 1,662 miliardi del consensus Bloomberg. Il risultato netto dei soci è stato pari a +330 milioni, da -33 milioni un anno fa e ben oltre i 193 milioni del consensus. Il cda ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2022 pari a 0,13 dollari per azione in pagamento dal 24 novembre (data stacco il 22). Il management prevede un un'ulteriore crescita dei ricavi nel quarto trimestre con margine EBITDA stabile sui livelli attuali (21,6% nel terzo trimestre). Bene comunque anche gli altri titoli del comparto con Eni in rialzo dell'1,45% e Saipem dello 0,66%.
In evidenza anche Interpump (+2,79%) e Moncler salita del 4%. Banca Generali ha guadagnato lo 0,9% grazie al nuovo record di periodo per l'utile netto che si attesta a €270,9 mln (+38%). L'Utile netto ricorrente è risultato pari a €132,0 mln (+18%), i Ricavi totali a €612,9 mln (+37%) mentre i Costi operativi 'core' sono di €153,4 mln (+4,6%). Approvato inoltre il pagamento del primo dividendo a valere sugli utili 2019/20 da €2,7 per azione in stacco il 22 novembre 2021.
Intesa Sanpaolo -1,82% perde terreno all'indomani della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre migliori delle attese: il margine di interesse si è attestato a 1,999 miliardi di euro (-6,1% a/a, consensus 1,99 miliardi) e utile netto a 983 milioni (3,81 miliardi nel trim3 2020, consensus 810,5 milioni). Oggi alcuni importanti broker come UBS ed Equita hanno rivisto al rialzo i target price del titolo. Tra i motivi del calo potrebbe esserci l'intervista dell'a.d. Carlo Messina a Class Cnbc: il manager ha affermato che il nuovo piano industriale (atteso a febbraio) sarà su base standalone, dato che non si vedono opportunità di M&A all'estero.
Balzo in avanti per TIM (+4,49%), tra i migliori titoli del Ftse Mib, dopo le indiscrezioni secondo le quali il colosso delle telecomunicazioni sarebbe pronto a cedere il controllo della rete. Va però detto che in riferimento a dette indiscrezioni la società ha tenuto a precisare che l'argomento non è stato oggetto di discussione nel Consiglio di Amministrazione né tantomeno sono state prese decisioni al riguardo. Da segnalare anche che Vivendi sembrerebbe voler avere un peso maggiore nel cda e avrebbe messo in discussione l'a.d. Luigi Gubitosi dopo gli ultimi warning.
Pierrel +19,52% in firte rialzo grazie alla decisione della Consob di sollevare la società dall'obbligo di fornire informazioni integrative in occasione della pubblicazione delle relazioni annuali e intermedie, determinando di fatto l'uscita di Pierrel dalla "grey list".
SECO +7,47% in ottima forma grazie ai dati sul portafoglio ordini al 31 ottobre. Il dato si attesta a 114,5 milioni di euro, +121% rispetto allo stesso periodo 2020. Escludendo gli effetti dell'acquisizione di Garz & Fricke, il portafoglio ordini ammonta a 61,7 milioni, +184% a/a. L'a.d. Massimo Mauri ha dichiarato che "la visibilità sul 2022 sta aumentando in modo significativo, grazie ad una crescita su clienti sia nuovi che esistenti. Il livello di order intake e backlog di Garz & Fricke sta andando oltre le nostre aspettative".

(AC - www.ftaonline.com)