Avvio di ottava positivo per la borsa italiana dopo le forti perdite di venerdì. Il FTSE MIB segna +0,73%, il FTSE Italia All-Share +0,78%, il FTSE Italia Mid Cap +1,15%, il FTSE Italia STAR +1,27%.
BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 0,98% (chiusura precedente a 0,98%), lo spread sul Bund 129 bp (da 131) (dati MTS).
Indici azionari americani in rialzo. Nel pomeriggio la National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a ottobre un forte incremento del 7,5% dopo la flessione del 2,4% a settembre. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari allo 0,9% mese su mese. L'indice è salito a 125,27 punti da 116,5 punti precedenti.Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 ha terminato a -1,63%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,18%, l'Hang Seng di Hong Kong a -0,95%.
A Milano settore lusso in buona forma grazie alle prime indicazioni riguardanti la variante omicron del Covid-19: i sintomi sono diversi da quelli della delta ma, almeno per il momento, molto lievi, non richiedono ospedalizzazione né tantomeno il ricorso alla terapia intensiva. La notizia è molto positiva per i gruppi legati agli spostamenti internazionali come quelli del settore lusso: Moncler +3,0%, Tod's +3,23%, Brunello Cucinelli +1,9%.
Bene i petroliferi grazie al rimbalzo del greggio dai minimi di venerdì. Eni +2,34%, Tenaris +0,9%, Saipem +0,84%.
Telecom Italia -1,96% in flessione dopo le dimissioni dell'a.d. e d.g. Luigi Gubitosi a seguito, secondo indiscrezioni, di uno scontro con Vivendi, principale azionista del gruppo con il 23,9%.
Balza in avanti BP Sondrio (5,51%) dopo la convocazione per il 28 e 29 dicembre dell'assemblea per l'ok alla trasformazione in SpA. Il valore di liquidazione a seguito dell'eventuale recesso è stato fissato in 3,7548 euro per azione.
Nuovo massimo storico per Alerion Clean Power +16,22%. Il cda ha deciso di non effettuare l'aumento di capitale (per il quale aveva ricevuto delega dall'assemblea di marzo). Il board ha anche migliorato la guidance 2021 "per l'EBITDA consolidato, ora pari a circa 115 milioni di euro (in precedenza 108 milioni di euro) e la previsione dell'utile netto consolidato, ora pari a circa 39 milioni di euro (in precedenza 30 milioni di euro)". Per il 2022 l'EBITDA consolidato è previsto pari a circa 165 milioni di euro e l'utile netto consolidato a circa 75 milioni di euro.
Bancari contrastati, Unicredit ha chiuso in progresso dello 0,72%, male Intesa Sanpaolo (-0,63%) e BPer Banca (-0,8%).

Juventus FC -6,34% tocca il minimo da marzo 2017 nel giorno dell'avvio dell'aumento di capitale da massimi 400 milioni di euro. Sul titolo pesano anche le possibili conseguenze dell'indagine "della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino nei confronti della Società nonché di alcuni suoi esponenti attuali (Andrea Agnelli, Pavel Nedved e Stefano Cerrato) e passati in merito alla voce "Proventi da gestione diritti calciatori"" nei bilanci 2019, 2020, e 2021 per reati di False comunicazioni sociali delle società quotate, Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, Responsabilità dell'ente, Reati societari. Juventus FC "sta collaborando con gli inquirenti e con la Consob e confida di chiarire ogni aspetto di interesse degli stessi, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità ai principi contabili e in linea con la prassi internazionale della football industry e le condizioni di mercato".

(AC - www.ftaonline.com)