Seduta positiva per la borsa italiana dopo un avvio stentato. Il FTSE MIB segna +0,63%, il FTSE Italia All-Share +0,53%, negativi invece il FTSE Italia Mid Cap -0,18% ed il FTSE Italia STAR -0,85%.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 2,58% (chiusura precedente a 2,56%), lo spread sul Bund 175 bp (da 173) (dati MTS).
Indici azionari americani in verde attorno al punto percentule. Il Pending Home Sales Index (che misura la variazione nel numero di case in appalto da vendere) è calato in Usa a 103,7 punti dai 105,0 punti della lettura finale di febbraio (109,4 punti in gennaio). L'indice è sceso dell'1,2% su base mensile, dopo il precedente declino del 4,0% (5,8% il crollo di gennaio) e contro la flessione dell'1,8% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal.
Secondo quanto comunicato su base preliminare dallo U.S. Census Bureau, in marzo le scorte all'ingrosso (dato che misura la variazione del valore totale dei beni detenuti in inventario) sono salite in Usa del 2,3% mensile, contro il 2,5% della lettura finale di febbraio (1,2% l'incremento di gennaio). Il deficit commerciale di beni si è invece attestato a 125,32 miliardi di dollari dai 106,34 miliardi di febbraio (107,36 miliardi in gennaio). Nel mese le esportazioni sono state pari a 169,31 miliardi (contro i 157,95 miliardi precedenti), a fronte di 294,63 miliardi di importazioni (264,29 miliardi in febbraio).
A Milano Amplifon -2,43% perde ulteriore terreno e scivola sui minimi dal 25 marzo. Demant A/S (+2,8% alla borsa di Copenhagen) ha deciso di cedere il business Oticon Medical (impianti acustici interni) all'australiana Cochlear (-0,50% stamattina a Sydney) per circa 115 milioni di euro.
Iveco -2,02% ritraccia dopo il progresso di ieri in scia agli ottimi dati del primo trimestre. Oggi i dati ACEA rivelano che a marzo le immatricolazioni di veicoli commerciali nell'Unione Europea sono scese del 24,9% a/a (nono calo consecutivo), portando il consuntivo del primo trimestre 2022 a -18,1%.
Bancari in leggero rialzo ad eccezione di Unicredit -0,16%. BPER Banca +0,73%, Intesa Sanpaolo +0,15%, acquisti anche su Banco BPM +1,25% dopo che Fitch ha avviato la copertura assegnando rating a livello investment grade, con un BBB- e outlook stabile per quello di riferimento (Long Term Issuer Default Rating, IDR).
STM (+0,49%) torna sopra la parità al termine di una seduta altalenante dopo gli ottimi risultati del primo trimestre 2022. I ricavi sono saliti del 17,6% a/a a 3,55 miliardi di dollari, il margine lordo al 46,7% (39,0% un anno fa), il margine operativo al 24,7% (14,6%) e l'utile netto a 747 milioni (+105,1% dai 364 del trim1 2021). I dati sono migliori delle attese, così come la guidance per il secondo trimestre: ricavi a 3,75 miliardi (+5,8% t/t) +/- 3,5%, margine lordo al 46,0% +/- 2,0%.
Buzzi Unicem -3,19% in netta flessione. Reuters riferisce che un portavoce del gruppo ha dichiarato che la produzione presso l'impianto di Nowiny in Polonia procede regolarmente nonostante lo stop alle forniture di gas dalla Russia. Buzzi Unicem realizza in Polonia il 3,7% dei ricavi (dati esercizio 2021).
Generali +0,25% risale dal rosso di inizio seduta. Secondo indiscrezioni del Sole 24 Ore i Benetton hanno deciso di appoggiare la lista di Francesco Gaetano Caltagirone per il rinnovo del cda della compagnia triestina nell'assemblea di venerdì. Secondo le ultime indiscrezioni Caltagirone, Del Vecchio e Fondazione CRT hanno il 22% circa: con i Benetton arriverebbero al 26% per poi spingersi al 30% con l'appoggio di altri azionisti minori. Con queste cifre la lista del cda attuale sostenuto dal primo azionista Mediobanca, che potrebbe sfiorare il 40% grazie all'appoggio di De Agostini e degli istituzionali esteri, sembra destinata ad avere la meglio.
Segni meno tra le utility in scia all'incremento dei rendimenti. Quello del BTP decennale sale al 2,58% dal 2,56% della chiusura di ieri. Enel -0,33%, Hera -1,08%, A2A -0,24%.

(AC - www.ftaonline.com)