Piazza Affari accenna un recupero dopo l'affondo di ieri, cercando di stemperare le crescenti tensioni. FTSE MIB +0,64%, FTSE Italia All-Share +0,6%, il FTSE Italia Mid Cap +0,25%, il FTSE Italia STAR +0,59%.
BTP in calo e spread stabile. Il rendimento del decennale segna 0,83% (chiusura precedente a 0,87%), lo spread sul Bund 104 bp (da 104) (dati MTS).
Due ore dopo l'apertura di Wall Street gli indici azionari americani sono positivi. Nel pomeriggio l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un incremento di 4,578 milioni di barili, a fronte di una flessione di 1,652 milioni attesa dagli analisti (settimana precedente: -3,481 milioni di barili).
L'indice Pending Home Sales (vendite di case negli Usa con contratti ancora in corso) ha evidenziato ad agosto un incremento dell'8,1% dopo la flessione dell'1,8% a luglio e del 2% a giugno. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari all'14% mese su mese. L'indice è salito a 119,5 punti da 110,5 punti precedenti.
A Milano positivi i titoli del comparto petrolifero dopo un avvio in rosso. Il greggio è tornato a salire dopo l'iniziale flessione. Eni +1,10%, Tenaris +0,81%, Saipem +1,13%. Bene anche il comparto bancario con Unicredit che guadagna il 3,73%, Intesa Sanpaolo l'1,21% e Mediobanca il 2,73%.
Stellantis +1,39% in territorio positivo nonostante l'arresto del manager Sergio Pasini riportato da Reuters e confermato all'agenzia dai Carabinieri. Secondo indiscrezioni la misura sarebbe stata presa nell'ambito di un'inchiesta USA sulle emissioni diesel.
Telecom Italia -2,78% accelera al ribasso e tocca i minimi da novembre 2020. Tra le cause del ribasso la proposta di Almaviva e Aruba per la realizzazione e gestione del Polo Strategico Nazionale (PSN), ovvero il cloud della pubblica amministrazione, proposta che si pone in concorrenza con quella del consorzio capitanato da TIM comprendente anche Leonardo, CDP e Sogei.
Danieli & C. +1,19% guadagna ulteriore terreno dopo il +8,58% messo a segno ieri in scia agli ottimi risultati dell'esercizio 2020-2021 approvati due giorni fa. Nonostante il calo (peraltro marginale, -1% a/a) dei ricavi l'EBIT si è attestato a 143,9 milioni di euro (+57% a/a), l'utile netto è salito a 80,2 milioni di euro (+28% a/a) e il portafoglio ordini a 3,5 miliardi da 2,9 a fine giugno 2020.
Farmaè +1,89%. La società ha comunicato di aver acquisito il 100% di AmicaFarmacia.
Continua a correre anche Maire Tecnimont (+2,17%): il titolo ha toccato a 3,53 euro il massimo da aprile 2019 grazie all'accordo con Greenfield Nitrogen LLC per sviluppare il primo impianto di ammoniaca verde nel Midwest, Stati Uniti. La società ha inoltre comunicato che la controllata Kinetics Technology si è aggiudicata un contratto EPC (Engineering, Procurement & Construction) Lump Sum-Turn Key da LOTOS Oil, relativo all'espansione della Raffineria di Danzica (Polonia) al fine di migliorare la capacità di trattamento del greggio e assicurare carburanti di qualità più elevata e ad alta efficienza energetica. Il contratto ha un valore leggermente superiore ai 200 milioni di euro e sarà completato entro il primo semestre 2025.
Cattolica Assicurazioni (-0,63%) perde terreno: oggi Generali +0,93% ha pubblicato il documento relativo all'offerta pubblica di acquisto volontaria su Cattolica finalizzata al delisting a 6,75 euro per azione. Il periodo di adesione avrà inizio lunedì 4 ottobre 2021 e terminerà il 29 ottobre (estremi inclusi), salvo proroghe. Il Cda di Cattolica ha valutato congruo, da un punto di vista finanziario, il prezzo dell'OPA lanciata da Generali ha deciso di portare in adesione all'offerta le azioni proprie.
Digital Value +4,82% brillante grazie all'aggiudicazione di nuovi contratti con operatori privati e della PA per un controvalore totale di oltre 50 milioni di euro.

(AC - www.ftaonline.com)