Seduta positiva per la Borsa Italiana che ha reagito dopo il calo di ieri. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,78% e l'indice Ftse Italia All Share lo 0,70 per cento. FTSE Italia Mid Cap +0,08%, FTSE Italia Star +0,52%. Stabile il rendimento del BTP decennale che si attesta a +0,69%. Lo spread BTP/Bund si posiziona a 101 punti base.
Indici americani in territorio negativo dopo il rimbalzo di ieri. Nel pomeriggio il Census Bureau statunitense ha reso noto che le Scorte di magazzino sono cresciute dello 0,5% a luglio, risultando pari alle attese ma inferiore alla lettura precedente (pari al +0,9%, rivisto da +0,8%). Le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di agosto una variazione positiva dello 0,7%, superiore alle attese (-0,8% m/m) dopo un calo dell'1,1% del mese precedente, mentre le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 10 settembre si sono attestate a 332 mila unità, superiori alle attese (325 mila) e al dato della settimana precedente (312 mila unità).
A Milano si è messa in luce CNH Industrial (+3,84%), la società starebbe accelerando nei lavori allo spin-off di Iveco: potrebbe valere 5-10 miliardi di euro. Lavori anche sullo spinoff di FPT, che ha anche in essere una partnership con la statunitense Nikola che ha inaugurato ieri il nuovo stabilimento produttivo a Ulm.
Tra le partecipate di Exor (+1,74%) si segnala anche Stellantis, che recupera lo 0,40%, nonostante i dati sulle immatricolazioni di agosto nell'UE che hanno visto per il gruppo un calo del 29,7% a/a in termini di volumi. A conferma della positiva intonazione del gruppo si segnala anche il +0,21% di Ferrari che però chiude distante dai massimi di seduta a 191,25 euro.
Eni recupera lo 0,31%, in scia a rumor secondo i quali fondi interessati a una quota fino al 49% di Enipower avrebbero già avanzato le proprie offerte al gruppo: in gioco 5 centrali termoelettriche e un impianto di cogenerazione da 4,6 GW complessivi. L'operazione secondo alcune stime potrebbe valere sui 600 milioni di euro. In calo Saipem (-1,81%) così come il raffinatore Saras (-2,85%) nonostante l'annuncio di un memorandum con AirLiquide per la decarbonizzazione della raffineria di Sarroch con metodi di carbon capture & storage.
Italgas chiude la seduta con un rialzo dell'1,81% dopo l'annuncio di un programma di bond EMTN da 6,5 miliardi di euro.
Nel settore finanziario Generali segna un +0,88%. La Consob si starebbe preparando a inviare una richiesta di informazione alla compagnia assicurativa per vagliare l'effettiva indipendenza di alcuni consiglieri che potrebbero essere fondamentali per il prossimo rinnovo del cda. Come noto la maggior parte dei consiglieri non esecutivi ha di recente espresso il proprio favore a una ricandidatura dell'attuale amministratore delegato Philippe Donnet. Come noto sono 8 su un totale di 13 i consiglieri indipendenti di Generali, ma i due grandi azionisti (i maggiori dietro il primo socio singolo Mediobanca) Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone hanno da tempo chiesto un segnale di discontinuità nella compagnia.
In rialzo il comparto bancario con il Ftse Italia Banche in crescita dell'1,32%. Unicredit guadagna l'1,45% dopo che Jefferies ha alzato il target price sul titolo a 13,40 euro da 12,25 euro. Sempre Jefferies ha promosso anche Intesa Sanpaolo portando il target price a 2,60 euro da 2,50. Il titolo ha chiuso con un progresso dell'1,28%.

(AC - www.ftaonline.com)