Il FTSE MIB segna -0,67%, il FTSE Italia All-Share -0,62%, il FTSE Italia Mid Cap -0,47%, il FTSE Italia STAR -0,55%.
BTP in forte miglioramento, in recupero anche lo spread. Il rendimento del decennale segna 2,71% (chiusura precedente a 2,96%), lo spread sul Bund 183 bp (da 191) (dati MTS).
Indici azionari americani contrastati. Secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (il ministero del Lavoro di Washington), le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono salite in Usa nella settimana chiusa il 7 maggio a 203.000 unità dalle 202.000 della lettura finale relativa alla precedente settimana e contro le 194.000 del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal.
Netta prevalenza di segni negativi tra i titoli del FTSE Mib: tra i peggiori troviamo i difensivi Recordati -5,02% e Amplifon -5,88% e Hera -7,25%. Quest'ultima arretra all'indomani dei conti del primo trimestre. I ricavi sono balzati a 5,312 miliardi di euro (+133,8% a/a) ma i margini sono stati penalizzati "principalmente per maggiori ammortamenti per le variazioni di perimetro e maggiori accantonamenti al fondo svalutazione crediti". L'utile netto di pertinenza degli azionisti del gruppo si è pertanto attestato a 126,5 milioni da 132,2 milioni un anno fa. L'indebitamento finanziario netto sale a 3,46 miliardi da 3,26 miliardi un anno fa.
Positivi i bancari con Unicredit (+2,92%) e Intesa Sanpaolo (+1,14%). Bene anche Bper Banca +2,44% e Banco Bpm +0,75%, mentre Mediobanca segna -1,18%. In rosso i petroliferi con Eni in calo dell'1,94%, Saipem -3% e Tenaris -2,64%. Il prezzo del greggio è stabile attorno ai 108 dollari (WTI)
Nexi -3,09% tocca i minimi da marzo 2020 nonostante la notizia dell'acquisizione della piena proprietà di Orderbird, società con sede in Germania fornitore leader di soluzioni software integrate per il settore dell'ospitalità. L'investimento complessivo è di circa 100 milioni di euro. Il titolo del gruppo leader nel settore paytech soffre probabilmente per lo scenario macroeconomico avverso (e quindi sfavorevole ai consumi) che si profila all'orizzonte con il rialzo dei tassi e le incertezze sul conflitto Russia-Ucraina.
Brembo +7,07% guadagna ulteriore terreno e tocca i massimi da fine marzo. Ieri il gruppo attivo nel settore degli impianti frenanti ha comunicato risultati del primo trimestre in netta crescita: ricavi 857,6 milioni di euro (+27,0% a/a, +18,7% a/a a parità di cambi e di perimetro), utile netto a 71,7 milioni contro i 61,4 milioni dell'anno scorso. Secondo il management "Brembo continuerà a conseguire risultati superiori al mercato di riferimento".
Azimut +0,33% dopo la trimestrale: ricavi consolidati e reddito operativo consolidato in crescita ma utile pari a 95,5 milioni nel primo trimestre 2022 rispetto ai 96,8 dello stesso periodo dello scorso anno.
Sotto pressione Tod's -2,68%: il titolo tocca i minimi da aprile 2021 e poi recupera dopo le buone notizie provenienti dai dati sui ricavi del primo trimestre. Il fatturato si è attestato a 219,6 milioni di euro, in crescita del 23% a/a e sopra le attese degli analisti fissate a 212 milioni e i 216,4 milioni del corrispondente periodo del 2019, pre-pandemia. Indicazioni positive dunque nonostante le difficoltà registrate in Cina a causa dei lockdown: il 30% dei negozi nel Paese sono chiusi e le vendite online sono ferme a causa del blocco dei trasporti.
Poste Italiane +3,14% scatta al rialzo grazie a risultati del primo trimestre positivi e migliori delle attese. I ricavi si sono attestati a 2,973 miliardi di euro (+1,4% a/a, consensus 2,94), l'EBIT a 694 milioni (+11,8% a/a, consensus 651), utile netto a 495 milioni (+10,6% a/a, consensus 461).
In deciso recupero anche STM +3,98%: nel comunicato di presentazione del Capital Markets Day di oggi a Parigi il gruppo ha fissato in oltre 20 miliardi di dollari di ricavi l'obiettivo per il triennio 2025-2027, contro i 14,8-15,3 miliardi della guidance 2022.
AS Roma, +15,85%, scatta in avanti dopo l'OPA volontaria totalitaria sul 13,2% del capitale finalizzata al delisting annunciata da Romulus and Remus Investments (veicolo controllato da Dan Friedkin, che detiene il rimanente 86,8%) al prezzo di 0,43 euro per azione.

(AC - www.ftaonline.com)