Borsa Italiana in rialzo al termine della seduta odierna, grazie a recupero visto nel pomeriggio. Il FTSE MIB segna +0,65%, il FTSE Italia All-Share +0,60%, il FTSE Italia Mid Cap +0,14%, il FTSE Italia STAR +0,48%.
BTP e spread in recupero. Il rendimento del decennale segna 1,33% (chiusura precedente a 1,38%), lo spread sul Bund 138 bp (da 142) (dati MTS).
Indici americani positivi dopo due ore circa di scambi. Nel pomeriggio il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che nel mese di dicembre l'indice grezzo dei prezzi al consumo (inflazione) è cresciuto dello 0,5% rispetto a novembre risultando superiore alle attese (+0,4%) ma inferiore alla rilevazione precedente (+0,8%). Su base annuale l'indice si è attestato al +7%, superiore alla lettura di novembre (+6,8%) e pari al consensus. L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,6% rispetto al mese precedente (consensus +0,5%). Su base annuale l'indice e' salito del 5,5% risultando superiore alla rilevazione precedente (+4,9%) e alle attese (+5,4%).
L'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 7 gennaio, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 4,553 mln di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 1,904 mln di barili. Nella settimana precedente le scorte di petrolio greggio erano diminuite di 2,144 milioni di barili.
A Milano bene i petroliferi grazie al rally del greggio: toccati i massimi da metà novembre. Il future marzo 2022 sul Brent segna 84,9 $/barile, il future febbraio 2022 sul WTI segna 82,8 $/barile. Eni +1,89%, Tenaris +0,87%, Saipem +0,38%.
Unicredit -3,23% debole su indiscrezioni secondo cui il gruppo sarebbe interessato a Otkritie Bank, messa in vendita dalla banca centrale russa dopo il salvataggio del 2017. Bel rialzo invece per Intesa Sanpaolo che fa segnare un +2,56% a 2,5455 euro sospinta da Exane che ha confermato il giudizio outperform sul titolo e incrementato il target da 2,80 a 3,00 euro.
In rosso Telecom Italia -0,2%. Secondo indiscrezioni di stampa i tempi dell'OPA di KKR non sarebbero compatibili con quelli della creazione della rete unica. Inoltre il 18 gennaio il d.g. Pietro Labriola (che è il favorito per la nomina a a.d. nel cda del 21) presenterà informalmente il piano di separazione degli asset, piano che dovrebbe rendere più difficoltosa l'OPA di KKR.
Leonardo -0,24% ha toccato i massimi dal 10 novembre prima di arretrare: Fitch ha deciso di alzare l'outlook sul titolo da negativo a stabile confermando il rating BBB-. Sotto la parità anche Enel (-0,13%), BofA Global Research ha tagliato il rating sul titolo a "neutral" da "buy".
Prysmian +1,08% guadagna terreno su indiscrezioni di stampa secondo cui Goldman Sachs avrebbe offerto al gruppo un risarcimento da circa 60 milioni di euro per chiudere una causa nel Regno Unito per fatti risalenti al 2014 (quando la banca USA controllava Prysmian).
Sale Iveco +5,71%: Intesa Sanpaolo ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy.
Acquisti su Danieli & C +3,1% che ieri dopo la chiusura del mercato ha comunicato di aver ricevuto un ordine da circa 250 milioni di euro. Si tratta di una commessa per la realizzazione un minimill completo di ultima generazione per acciaio "verde" per conto della società siderurgica russa Balakovo. L'acquisizione ordini dell'esercizio 2021-22 per il Gruppo Danieli si mantiene in linea con il budget prefissato (3,5-3,8 miliardi di euro).
Giglio Group in poderoso rally (+20,51%) dopo l'annuncio dell'apertura della nuova Business Unit "Giglio Meta" dedicata allo sviluppo di progetti Metaverso ed NFT.

(AC - www.ftaonline.com)