Piazza Affari riduce i guadagni. FTSE MIB +0,1%.

Il FTSE MIB segna +0,1%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap +0,2%, il FTSE Italia STAR +0,4%.

I future sugli indici azionari USA sono positivi: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,6%, Dow Jones Industrial -0,1%.

Recordati +3,2% e Diasorin +1,4% in ascesa a causa dei timori relativi alla variante Delta del COVID-19: balzo dei positivi in Spagna.

Buzzi Unicem +3,1% e Cementir +3,1% in netto rialzo. Sale anche il gigante del settore cemento, la franco-svizzera LafargeHolcim +0,8%. La Frankfurter Allgemeine Zeitung riferisce che la Commissione Europea potrebbe adottare una regolamentazione dalla tempistica meno stringente sulle emissioni di CO2. Gli impianti di produzione di cemento e simili sono caratterizzati da elevati livelli di emissioni. Un allentamento delle regole nel settore permetterebbe a questi gruppi di diluire nel tempo gli investimenti necessari per adeguarsi.

Segni positivi tra gli industriali, complice la revisione al rialzo della stima del PIL 2021 dell'Unione Europea da parte della Commissione UE: STM +1,1%, Interpump +2,1%, Prysmian +0,5%. Sottotono Stellantis -0,5% e CNH Industrial -0,6%: su quest'ultima segnaliamo le indiscrezioni di Reuters secondo cui l'amministrazione Biden sta valutando il varo di un provvedimento che permetta agli agricoltori USA di essere indipendenti dai produttori di macchinari e trattori nelle riparazioni dei mezzi. Gli agricoltori lamentano il fatto che le big del settore utilizzano attrezzi e software di loro esclusiva proprietà in modo da creare di fatto un obbligo a utilizzare la loro rete di assistenza per le riparazioni. Inoltre il CEO Scott Wine in un'intervista al Financial Times ha parlato di carenza di penumatici e tubi per problemi con i fornitori.

Utility in ascesa grazie alla flessione dei rendimenti: quello del BTP decennale scende a 0,73%. Terna +1,7%, Hera +1,6%, A2A +1,3%, Enel +1,1%.

Telecom Italia -2,2% perde ulteriore terreno e tocca i minimi dal 10 marzo: come ieri sottoperforma nettamente l'indice EURO STOXX Telecommunications (+0,2%). Ieri mattina Il Sole 24 Ore ha segnalato lo sforamento del termine fissato al 30 giugno per il closing della vendita della quota detenuta da Enel +0,7% in Open Fiber a Cdp e Macquarie: l'operazione non è messa in discussione ma costerà qualcosa in più agli acquirenti (il 9% annuo). Si tratta di un passaggio decisivo in vista della possibile creazione di AccessCo, la newco della rete unica in banda larga.

Petroliferi in rosso: il greggio corregge dai massimi di ieri (dal 2018 per il Brent, dal 2014 per il WTI). Eni -0,9%, Saipem -2,1%, Tenaris -0,7%.

Negativi i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,1%, l'EURO STOXX Banks -1,1%. Unicredit -2,0%, BPER Banca -1,3%, Intesa Sanpaolo -1,1%, Banco BPM -1,2%.

Autogrill -0,5% inverte la rotta e annulla i cospicui guadagni fatti segnare a inizio seduta in scia a indiscrezioni su un'integrazione con la svizzera Dufry. Entrambi i gruppi hanno smentito.

Saras -2,5% in ulteriore flessione dopo il netto calo di ieri: il titolo scivola sui minimi dal 14 maggio. Calano i margini di raffinazione: il benchmark EMC alla fine della scorsa settimana è sceso a -2,8 dollari/barile dai -2,5 della precedente.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA *alle 16:00 indice JOLTS (mercato del lavoro), *alle 20:00 verbali FOMC (Fed), alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)