Piazza Affari riduce le perdite viste in avvio. Lo spread sale a 105 bp. FTSE MIB -0,4%.

Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,8%, il FTSE Italia STAR -0,8%.

BTP in peggioramento e spread stabile. Il rendimento del decennale segna 0,78% (chiusura precedente a 0,77%), lo spread sul Bund 105 bp (da 103) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,5%, FTSE 100 -0,2%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,0%.

Future sugli indici azionari americani in recupero: S&P 500 +0,5%, NASDAQ 100 +0,6%, Dow Jones Industrial +0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -2,45%, NASDAQ Composite -3,52%, Dow Jones Industrial -1,75%.

Mercato azionario giapponese in pesante flessione, l'indice Nikkei 225 ha terminato a -3,99%. Borse cinesi negative: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -2,43%, a Hong Kong l'Hang Seng a -3,64%.

Atlantia -0,8% riduce le perdite dopo un avvio in forte calo a causa delle indiscrezioni del Messaggero. Oggi il cda della holding dei Benetton dovrebbe esaminare l'offerta presentata da Cdp in consorzio con Blackstone e Macquarie per Autostrade. Secondo il quotidiano romano l'offerta valorizza il 100% di Autostrade 9,1 miliardi di euro, quindi 8 miliardi per l'88% in mano ad Atlantia. La novità negativa è che l'offerta contiene diverse clausole, tra cui la più importante (sempre in base a quanto riferito dal Messaggero) è la richiesta ad Atlantia di una manleva da 700 milioni di euro: in pratica la holding dovrebbe accollarsi eventuali risarcimenti relativi al crollo del Ponte Morandi a Genova fino al limite di detta cifra. Sembra quindi difficile che Atlantia possa accettare un'offerta così formulata.

Vendite sui petroliferi: il greggio arretra rispetto ai massimi da gennaio 2020 toccati ieri. Il future maggio sul Brent segna 65,35 $/barile (massimo a 66,58), il future aprile sul WTI segna 62,80 $/barile (massimo a 63,66). Eni -1,1%, Tenaris -0,8% e Saipem -1,3% che resta sotto pressione dopo il -9,28% accusato ieri in scia a dati preliminari del quarto trimestre 2020 deludenti e alla decisione di non fornire una guidance dettagliata per il 2021 a causa dell'incertezza sull'evoluzione della pandemia.

Banca MPS, -1,4% a 1,2150 euro, in rosso ma ben al di sopra del minimo a 1,15 toccato in avvio. Ieri il cda ha approvato il bilancio 2020 confermando i risultati preliminari già annunciati (1,69 miliardi di euro di perdita) e prospettando due opzioni: la vendita della quota di controllo in mano al Tesoro (la "soluzione strutturale") o il "Capital Plan" con un "rafforzamento patrimoniale di 2,5 mld di euro che, se realizzato, è atteso avvenire a condizioni di mercato e con la partecipazione proquota dello Stato italiano". Quest'ultima soluzione dovrà però essere valutata ed autorizzata da DG Comp, l'antitrust UE, e questo "pone, in linea di principio, incertezze rilevanti sul percorso di rafforzamento patrimoniale della Banca e sull'aumento di capitale a condizioni di mercato".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 11:00 bilancia commerciale (non EU) Italia. Negli USA alle 14:30 bilancia commerciale beni, redditi, consumi, inflazione PCE, scorte all'ingrosso preliminari, alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) finale.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)