Prima seduta della settimana in territorio positivo per la Borsa Italiana. Il FTSE MIB segna +0,16%, il FTSE Italia All-Share +0,22%, il FTSE Italia Mid Cap +0,56%, il FTSE Italia STAR +0,77%.

BTP in peggioramento, spread stabile. Il rendimento del decennale segna 0,77%, lo spread sul Bund 102 bp (dati MTS).

I principali indici americani sono contrastati: S&P 500 -0,25%, NASDAQ 100 +0,23%, Dow Jones Industrial -0,62%

A Milano in evidenza *Amplifon *+3,23% che accelera al rialzo e tocca un nuovo massimo storico.

  • Saipem *+1,44% estende il rally partito venerdì pomeriggio in scia alla notizia dell'aggiudicazione in joint venture con Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering di un contratto da Petrobras per la costruzione di una unità galleggiante di produzione e stoccaggio denominata P-79, per lo sviluppo del campo offshore di Búzios in Brasile. Il progetto ha un valore complessivo di circa 2,3 miliardi di dollari. La quota di Saipem è pari a circa 1,3 miliardi di dollari (1,07 miliardi di euro).
    In rialzo anche gli altri petroliferi *Eni *+1,38% e *Tenaris *+1,46%: il greggio oscilla sui massimi da ottobre-novembre 2018. Il future agosto sul Brent segna 73,21 $/barile, il future luglio sul WTI segna 71,37 $/barile.

  • Atlantia *+0,1% positiva. Nel fine settimana è arrivata la firma del contratto per la vendita dell'88,06% di ASPI: ad acquisire la quota sarà Holding Reti Autostradali S.p.A. (HRA), una newco di diritto italiano di proprietà (diretta o indiretta) di CDP Equity (51%), Blackstone Infrastructure Partners (24,5%) e dei fondi gestiti da Macquarie Asset Management (24,5%). Si prevede che l'acquisizione sarà completata nei prossimi mesi dopo l'ok delle autorità e il soddisfacimento delle consuete condizioni previste per il closing. Il consorzio guidato da CDP avvierà "un dialogo esplorativo per comprendere l'orientamento degli azionisti di minoranza di ASPI, che dispongono del diritto di co-vendita, sul rimanente 11,94% della società da loro posseduto".

Brusco calo per Ferrari, -3,3% Il titolo è penalizzato dal report di Goldman Sachs: gli analisti della banca americana hanno peggiorato la raccomandazione da buy a sell e ridotto il target da 192 a 170 euro.

Debole Campari -0,09%. Bernstein ha peggiorato il giudizio sul titolo a market perform da outperform con target price a 10,20 euro (confermato).

  • Banco BPM sottotono (-0,73%). Secondo indiscrezioni di stampa l'istituto guidato da Giuseppe Castagna potrebbe essere integrato da Unicredit (-0,37%) e il manager sarebbe candidato a responsabile per l'Italia. L'altra possibilità, date le incertezze della stessa Unicredit nei confronti dell'acquisizione della quota del Tesoro in *MPS, vedrebbe BPM verso una integrazione con la banca senese.

  • ERG +3,79% accelera al rialzo e tocca i massimi da fine aprile. Nel fine settimana l'a.d. di *A2A, Renato Mazzoncini, ha fatto sapere che anche l'utility lombarda è in gara per acquisire le attività Hydro e CCGT la cui vendita è stata inserita da ERG nel piano al 2025 presentato il 14 maggio. Unieuro -...%. Il leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia, ha annunciato oggi un'ampia riorganizzazione dell'Area Omni-Channel, creata nel 2016 allo scopo di garantire un percorso di trasformazione basato sull'integrazione tra fisico e digitale e sulla centralità del cliente.

(GD - www.ftaonline.com)