Piazza Affari accenna ad un recupero nel finale allontanandosi marginalmente dai minimi di seduta. Il FTSE MIB segna -1,64%, il FTSE Italia All-Share -1,65%, il FTSE Italia Mid Cap -1,58%, il FTSE Italia STAR -2,21%.
BTP in peggioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,99% (chiusura precedente a 0,94%), lo spread sul Bund 114 bp (da 115) (dati MTS).
Circa due ore dopo l'apertura di Wall Street i principali indici americani sono negativi. L'indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate, negli Usa, dai datori di lavoro a marzo, si sono attestate a 8,123 milioni, superiori ai 7,526 milioni di febbraio (rivisto da 7,367 milioni unità) e ai 7,500 milioni attesi dagli economisti.
A Milano STM -3,37% in forte ribasso con il settore dopo il netto calo accusato ieri sera dal SOX (-4,66%), l'indice di riferimento per il comparto semiconduttori USA. In rosso anche Infineon, ASML, AMS. I titoli del settore sono penalizzati dagli operatori a causa della preoccupazione con cui è atteso il dato sull'inflazione USA, in calendario domani alle 14:30: gli economisti prevedono per il dato "core" ad aprile +0,3% m/m e +2,3% a/a (dati marzo +0,3% e +1,6%).
Forti vendite anche per i titoli del settore farmaceutico e cura della persona: Diasorin -3,08%, Amplifon -4,11%, Recordati -2,28%. In difficoltà anche i titoli del comparto industriale: Stellantis -2,9%, CNH Industrial -3,96%, Interpump -2,76%, Prysmian -2,3%.
Tenaris -2,37% in netta flessione. Il produttore di tubi per il settore dell'energia è in forte calo, come del resto la concorrente francese Vallourec, probabilmente penalizzata dalla notizia del blocco di Colonial Pipeline, il principale oleodotto degli USA (trasporta quasi la metà dei carburanti della costa Est) a causa di un cyberattacco alla piattaforma informatica. Per il ritorno alla piena operatività serviranno alcuni giorni.
I bancari si sono mossi in contro tendenza, Unicredit +0,57% a 9,91 euro così come BPer Banca (+0,9%) e Banco Bpm (+0,99%). Mediobanca ha guadagnato lo 0,21% mentre Intesa Sanpaolo ha chiuso con un leggero calo dello 0,38%.
Kepler Cheuvreux ha alzato il target price su Brembo a 9,5 euro da 9 euro. Il titolo ha però chiuso la seduta a a 10,34 euro (-2,27%).
In verde CIR, +1,59%, dopo che il cda della società ha deliberato di promuovere un'offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su massime 156.862.745 azioni della società (pari al 12,282% del capitale) a 0,51 euro per azione.
Prima Industrie in ribasso (-2,63%) nonostante i buoni dati. Nel primo trimestre dell'anno l'Ebitda è salito a 4,3 mln (rispetto a 3,1 mln) ed i ricavi sono cresciuti del 9,7%.

(AC - www.ftaonline.com)