Piazza Affari sui massimi con dato USA ben sopra le attese. Petrolio in rally. FTSE MIB +0,5%.

Il FTSE MIB segna +0,5%, il FTSE Italia All-Share +0,4%, il FTSE Italia Mid Cap -0,2%, il FTSE Italia STAR -0,2%.

Negli USA i nuovi lavoratori dipendenti nei settori non agricoli a febbraio si sono attestati a 379 mila unità da 166 mila unità a gennaio (dato rivisto al rialzo da 49 mila) e ben al di sopra delle 182 mila attese.

BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,78% (chiusura precedente a 0,75%), lo spread sul Bund 106 bp (da 105) (dati MTS).

Mercati azionari europei intorno alla parità: EURO STOXX 50 -0,1%, FTSE 100 +0,8%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,1%, IBEX 35 +0,2%.

Circa mezz'ora prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono in rialzo: S&P 500 +0,7%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,8%.

Petroliferi in accelerazione grazie al rally del greggio sui massimi da fine ottobre 2019. Il future maggio sul Brent segna 68,80 $/barile, il future aprile sul WTI segna 65,75 $/barile. Ieri l'OPEC+ ha approvato l'estensione dei tagli alla produzione attualmente in vigore fino a tutto aprile, concedendo a Russia e Kazakhstan marginali incrementi. Eni +2,6%, Tenaris +3,1%, Saipem +4,9%.

Nexi -2,9% perde quota in scia alle indiscrezioni del Messaggero secondo cui le risorse destinate al cashback potrebbero essere dimezzate rispetto a quanto stabilito dal precedente governo (da 5 a 2,3 miliardi di euro). Il programma potrebbe fermarsi sei mesi prima del previsto (ovvero a fine 2021).

Bancari in recupero: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,3%. Banco BPM +1,9%, Mediobanca +1,8%, BPER Banca +1,7%, Intesa Sanpaolo +1,3%, Unicredit +1,3%.

FinecoBank +2,3% rimbalza dopo la flessione di ieri, quando il titolo non aveva saputo approfittare degli ottimi dati sulla raccolta. A febbraio si è attestata a 1,3 miliardi, +64% rispetto ai 771 milioni di un anno fa. Notizie positive anche dal brokerage con ricavi stimati a circa 22 milioni (+18% a/a). Inoltre a febbraio sono stati acquisiti 14.403 nuovi clienti (+88% a/a). Il patrimonio totale ha superato i 95 miliardi, con una crescita del 17% rispetto a febbraio 2020.

Inwit -2,9% perde terreno dopo la pubblicazione di risultati 2020 in linea con le attese (ricavi +67,8% a 663,4 milioni di euro, utile netto +12,5% a 156,7 milioni) e guidance 2021 confermata rispetto a quanto indicato a novembre nella presentazione del piano industriale 2021-2023. Nessuna indicazione capace quindi di interrompere il trend ribassista in essere da inizio dicembre: il titolo oscilla sui minimi da settembre.

Italmobiliare +3,7% accelera al rialzo: il NAV per azione registra a fine 2020 un incremento del 9,4% rispetto all'analogo valore del 31 dicembre 2019 (al lordo dei dividendi distribuiti). Il cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a 0,65 euro per azione, contro gli 0,60 del dividendo ordinario 2020 (l'anno scorso venne distribuito anche un dividendo straordinario da 1,20 euro per azione).

Brembo -4,2% perde terreno nonostante risultati 2020 superiori alle attese per ricavi e utile netto, rispettivamente a 2,21 miliardi di euro (-14,8% a/a, consensus 2,17 miliardi) e 136,5 milioni (-41% a/a, consensus 124 milioni). Per il 2021 il gruppo è ottimista grazie agli "ordinativi e la saturazione della capacità produttiva con cui abbiamo iniziato l'anno". Convocata l'assemblea straordinaria per la modifica della denominazione sociale e "l'ampliamento dell'oggetto sociale al fine di renderlo compatibile con l'evoluzione tecnologica del mercato automotive, nella logica di supportare i propri partner anche alla luce dei nuovi paradigmi della mobilità come l'elettrificazione, la guida autonoma e la digitalizzazione".

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)