Piazza Affari sui massimi da giugno 2008. Bene Telecom, auto e lusso. FTSE MIB +0,2%.

Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,3%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,01% (chiusura precedente a 0,96%), lo spread sul Bund 122 bp (da 121) (dati MTS).

Euro poco sopra il minimo da luglio 2020 contro dollaro toccato ieri sera a 1,1357. EUR/USD al momento quota 1,1370 circa.

Mercati azionari europei in lieve rialzo: EURO STOXX 50 +0,2%, FTSE 100 -0,0%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani poco sotto la parità: S&P 500 -0,1%; NASDAQ 100 -0,1%; Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,00%; NASDAQ Composite -0,05%; Dow Jones Industrial -0,04%.

Mercato azionario giapponese sopra la parità: l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,11%. Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,02%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,27% circa.

Telecom Italia +1,9% in buona forma al traino di Vodafone (+5,1% a Londra). Il gruppo telefonico britannico ha alzato la stima sul free cash flow 2021 ad almeno 5,3 miliardi di euro da 5,2 miliardi della precedente guidance. Vodafone ha chiuso il primo semestre a fine settembre con ricavi in rialzo del 5% a/a e utile netto adjusted a 7,6 miliardi (+6,5% a/a).

Bene il settore auto: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna +0,8%. Stellantis +1,3%, Brembo +1,3%, Landi Renzo +1,1%.

Segni positivi nel settore lusso con Tod's +2,4%, Salvatore Ferragamo +0,8% e soprattutto Moncler +1,0%: toccato a 69,60 euro il nuovo massimo storico.

Petroliferi in recupero: il greggio risale la china e tocca i massimi da venerdì. I future gennaio segnano per il Brent 82,85 $/barile, per il WTI 80,35 $/barile. Eni +0,8%, Tenaris +0,7%, Saipem +0,4%.

In controtendenza Saras -1,5% a causa del deterioramento dei margini di raffinazione. Il benchmark EMC, quello che meglio riflette il reale contesto di mercato del gruppo fondato da Angelo Moratti, alla fine della scorsa settimana è passato in territorio negativo, per la precisione a -0,1 dollari/barile dai +1,2 dollari/barile della scorsa ottava. Si tratta della quarto ribasso settimanale consecutivo.

Deboli i difensivi Hera -1,2%, Amplifon -1,0%, Terna -0,7%.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 inflazione Italia, alle 11:00 PIL 2a stima trim3 eurozona, alle 17:10 intervento Lagarde. Negli USA alle 14:30 indice prezzi importazioni e vendite al dettaglio, alle 15:15 produzione industriale, alle 16:00 scorte delle imprese e indice NAHB (mercato immobiliare residenziale), alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)