Piazza Affari sui massimi da giugno 2008. Brilla Tenaris. FTSE MIB +0,4%.

Il FTSE MIB segna +0,4%, il FTSE Italia All-Share +0,4%, il FTSE Italia Mid Cap +0,6%, il FTSE Italia STAR +0,6%.

BTP e spread stabili. Il rendimento del decennale segna 1,01% (chiusura precedente a 1,02%), lo spread sul Bund 119 bp (da 119) (dati MTS).

Euro in netto calo contro dollaro rispetto agli 1,1617 toccati nella serata di ieri. EUR/USD al momento quota 1,1555 circa.

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,4%, FTSE 100 +0,3%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,4%, IBEX 35 +0,1%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,1%; NASDAQ 100 +0,4%; Dow Jones Industrial -0,0%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,65%; NASDAQ Composite +1,04%; Dow Jones Industrial +0,29%.

Mercato azionario giapponese in progresso: l'indice Nikkei 225 ha terminato a +0,93%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,99%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,80%.

Ottimo avvio di seduta per Tenaris +4,8% (toccati i massimi da inizio 2020) che chiude il terzo trimestre con risultati in netta crescita e migliori delle attese degli analisti. I ricavi si sono attestati a 1,754 miliardi di dollari, +73% a/a e sopra gli 1,662 miliardi del consensus Bloomberg. Il risultato netto dei soci è stato pari a +330 milioni, da -33 milioni un anno fa e ben oltre i 193 milioni del consensus. Il cda ha approvato la distribuzione di un acconto sul dividendo 2022 pari a 0,13 dollari per azione in pagamento dal 24 novembre (data stacco il 22). Il management prevede un un'ulteriore crescita dei ricavi nel quarto trimestre con margine EBITDA stabile sui livelli attuali (21,6% nel terzo trimestre). Tenaris segnala l'avvio lo scorso 27 ottobre di un'indagine anti-dumping da parte dello U.S. Deparment of Commerce sulle importazioni di prodotti tubolari da Argentina, Messico e Russia. Tenaris effettua importazioni negli USA da Argentina e Messico: al momento non è possibile prevedere l'esito e le conseguenze dell'indagine.

Performance positive per Unicredit +1,7% e Banco BPM +1,6% alla vigilia dei conti trimestrali e della presentazione del piano industriale di quest'ultima. Dopo il fallimento delle trattative tra MEF e Unicredit sulla privatizzazione di Banca MPS +0,4% è tornata in primo piano l'ipotesi di integrazione Unicredit-BPM. Il piano industriale di BPM potrebbe contenere indicazioni in merito.

Poco mossa Telecom Italia +0,1%. Secondo indiscrezioni di stampa Vivendi vorrebbe avere un peso maggiore nel cda e avrebbe messo in discussione l'a.d. Luigi Gubitosi dopo gli ultimi warning.

Pierrel (asta di volatilità, teorico +11,90%) balza in avanti grazie alla decisione della Consob di sollevare la società dall'obbligo di fornire informazioni integrative in occasione della pubblicazione delle relazioni annuali e intermedie, determinando di fatto l'uscita di Pierrel dalla "grey list".

SECO +2,5% in buona forma grazie ai dati sul portafoglio ordini al 31 ottobre. Il dato si attesta a 114,5 milioni di euro, +121% rispetto allo stesso periodo 2020. Escludendo gli effetti dell'acquisizione di Garz & Fricke, il portafoglio ordini ammonta a 61,7 milioni, +184% a/a. L'a.d. Massimo Mauri ha dichiarato che "la visibilità sul 2022 sta aumentando in modo significativo, grazie ad una crescita su clienti sia nuovi che esistenti. Il livello di order intake e backlog di Garz & Fricke sta andando oltre le nostre aspettative".

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 09:55 indice Markit PMI servizi Germania, alle 10:00 indice Markit PMI servizi eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI costruzioni Regno Unito, alle 11:00 indice prezzi alla produzione eurozona, alle 13:00 riunione BoE. Negli USA alle 13:30 bilancia commerciale, indici costo e produttività del lavoro, richieste settimanali sussidi disoccupazione. Alle 14:00 intervento Lagarde.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)