Piazza Affari sui massimi dal 2008. Telecom e BPM sugli scudi. FTSE MIB +1,00%.

*Mercati azionari europei positivi. Wall Street in rialzo: *poco dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, NASDAQ Composite +0,5%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,00% (performance settimanale +3,42%), il FTSE Italia All-Share a -0,10%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,42%, il FTSE Italia STAR a -0,32%.

BTP e spread in netto miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,88% (chiusura precedente a 0,96%), lo spread sul Bund 115 bp (da 117) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi lavoratori dipendenti non agricoli ottobre a +531mila unità da +312mila unità R (atteso +450mila). Nell'eurozona: vendite al dettaglio settembre -0,3% m/m da +1% R (atteso +0,3%). In Germania: a settembre produzione industriale -1,1% a/a (consensus +1%).
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Telecom Italia +4,76% *guadagna ulteriore terreno dopo il rally di ieri in scia a rumor (smentiti da un comunicato) relativi a un rilancio del progetto di rete unica con Open Fiber con Telecom disposta a scendere in minoranza nella newco, ipotesi fin qui sempre respinta dall'ex monopolista. Oggi le voci si sono concentrate sull'ipotesi secondo cui il fondo americano KKR starebbe valutando l'acquisto di Fibercop (la rete secondaria del gruppo delle telecomunicazioni). La smentita è arrivata attraverso un portavoce. Segnaliamo inoltre che la controllata Tim Brasil, insieme a Claro e Telefonica Brasil si sono aggiudicate le frequenze più profittevoli nell'asta per il 5G in Brasile.

Banco BPM +5,03% scatta in avanti grazie al piano industriale 2021-2024. Gli obiettivi sono superiori alle attese soprattutto grazie al possibile riacquisto delle joint venture assicurative a partire dal 2023.

Diasorin -5,46% in forte calo: sul titolo pesa l'annuncio dell'efficacia del farmaco anti-Covid di Pfizer (+7,9% al NYSE).

Dati trimestrali contrastanti per Leonardo -1,42%. Nel periodo luglio-settembre il gruppo ha totalizzato ricavi pari a 3,219 miliardi di euro contro i 3,147 dello stesso periodo del 2020 e i 3,229 del consensus. L'EBITA è salito a 207 milioni dai 205 dell'anno scorso (consensus 207), l'EBIT è sceso a 98 milioni da 168 (consensus 95), il risultato netto a 52 milioni da 77 (consensus 33). Confermata la guidance 2021 e le prospettive di medio-lungo periodo. Per quanto riguarda il settore Aerostrutture (componenti per aerei di linea), Leonardo evidenzia che "Sulla base delle attuali condizioni si conferma che il 2021 sarà l'anno più impattato per le Aerostrutture, con una ripresa graduale che porterà al breakeven alla fine del 2025". Ricordiamo che originariamente il break even del settore era previsto per quest'anno ma già a marzo il management aveva confermato che il target non sarebbe stato raggiunto.

Ferrari +2,28% si conferma in ottima forma dopo i risultati del terzo trimestre comunicati martedì: toccato a 231,50 euro il nuovo record storico. Ricavi a 1.053 milioni di euro (+18,6% a/a e +15,1% rispetto al trim3 2019), EBITDA a 371 milioni (+12,4% a/a e +19,6% rispetto al trim3 2019), utile netto pari a 207 milioni contro i 171 dell'anno scorso. Il gruppo ha modificato la guidance 2021 peggiorando leggermente la stima sui ricavi (da circa 4,3 miliardi di euro a inferiori o uguali a 4,3 miliardi) e migliorato le previsioni su margini, utile e FCF industriale.

*Prysmian +1,62% *scatta in avvio sul nuovo massimo storico a 34,27 euro. Il gruppo si è aggiudicato "la commessa più elevata mai assegnata negli Stati Uniti per un sistema in cavo sottomarino. La commessa è stata assegnata da Dominion Energy Virginia, consociata di Dominion Energy Inc., al consorzio costituito da Prysmian e dal Gruppo DEME". Il valore totale della commessa è di circa 1,6 miliardi di euro, di cui circa 630 milioni di euro relativi a Prysmian per la fornitura dei cavi e i lavori di installazione di sua competenza. La conclusione del progetto è prevista entro il 2026.

Maire Tecnimont +4,82% accelera e tocca i massimi da agosto 2018. Ieri il gruppo ha comunicato i risultati dei primi nove mesi del 2021: ricavi a 2.052,8 milioni di euro, +9,8% a/a, EBITDA a 124,1 milioni, +10,3% a/a, utile netto a 60,4 milioni, +72,6% a/a. L'indebitamento netto è pari 10,6 milioni, in miglioramento di 106,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2020.

Sanlorenzo, -5,88% a 37,60 euro, in netta flessione con il report di Kepler Cheuvreux: raccomandazione peggiorata da buy a hold ma target incrementato da 33,30 a 41,30 euro. Per gli analisti in titolo resta un buon investimento ma al momento il prezzo incorpora correttamente le prospettive. Ieri il gruppo ha comunicato ricavi dei primi nove mesi del 2021 a 428,4 milioni di euro (+32,8% a/a) e risultato netto a 36,8 milioni (+64,9% a/a).

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)