Piazza Affari tonica: brillano Prysmian, Interpump e Datalogic. FTSE MIB +1,14%.

Mercati azionari europei in progresso. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +1,2%, NASDAQ Composite +1,8%, Dow Jones Industrial +0,8%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,14% (performance settimanale +0,63%), il FTSE Italia All-Share a +1,07%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,48%, il FTSE Italia STAR a +1,24%.

BTP e spread in leggero peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,08% (chiusura precedente a 1,07%), lo spread sul Bund 119 bp (da 118) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) maggio preliminare a 82,8 punti da 88,3 punti (atteso 90,4 punti); vendite al dettaglio aprile +0,0% m/m da +10,7% R (atteso +1%); produzione industriale aprile +0,7% m/m da +2,4% m/m (atteso +1%); indice prezzi importazioni aprile +0,7% m/m da +1,4% m/m R (atteso +0,6% m/m).

Prysmian, +4,54% a 28,78 euro, accelera al rialzo e tocca i massimi da metà gennaio. Banca Akros migliora la raccomandazione da neutral a buy e incrementa il target da 29,50 a 33,50 euro. Il titolo estende il progresso messo a segno ieri in scia a risultati trimestrali in crescita e migliori delle attese. I ricavi si attestano a 2.810 milioni di euro, +8,6% a/a (variazione organica +4,6%), contro i 2.751 del consensus. L'EBITDA Adjusted è salito a 213 milioni (+8,1% a/a, consensus 202). L'utile netto è più che triplicato a 76 milioni di euro. Confermata "con rafforzata fiducia" la guidance 2021 annunciata a marzo. Durante la presentazione dei risultati l'a.d. Valerio Battista ha affermato che il gruppo non è lontano dall'assicurarsi una commessa molto interessante negli USA per lo sviluppo di una rete sotterranea ad alto voltaggio simile al "corridoio tedesco" (sebbene di dimensioni minori).

*Interpump +3,25% *guadagna terreno in scia ai risultati del primo trimestre 2021. I ricavi salgono a 375,6 milioni di euro (+9,2% a/a e sopra i livelli pre-Covid), l'EBITDA a 91,5 milioni di euro (+23% a/a, 24,4% delle vendite da 21,6% un anno fa), l'utile netto del primo trimestre 2021 è stato di 53,8 milioni di euro (+61,5% a/a da 33,3 milioni nel primo trimestre 2020).

Ottima performance per Banco BPM, +3,04% a 2,6740 euro, che sale sui massimi dall'estate 2018: Deutsche Bank migliora la raccomandazione sul titolo da hold a buy con target a 3,10 euro.

Inwit -2,97% annulla i progressi messi a segno ieri in scia a risultati trimestrali in forte rialzo: ricavi a 190,2 milioni di euro (+84,8% a/a), risultato netto a 43,5 milioni (+29,6% a/a).

Atlantia -0,13% perde terreno: nel primo trimestre 2021 i ricavi scendono dell'8% a/a a 2,025 miliardi di euro, l'EBITDA del 12% a/a a 1,124 miliardi, la perdita netta sale a 118 milioni (da 29 nel trim1 2020). Il gruppo prevede per il 2021 "volumi di traffico autostradale e aeroportuale, inferiori rispetto al 2019 nell'ordine, rispettivamente, del 10% e del 70%" e conferma una stima di ricavi pari a 9,4 miliardi di euro (8,3 nel 2020 e 11,6 nel 2019) e di i flussi operativi (FFO) di circa 3 miliardi (2,3 nel 2020 e 5 nel 2019).

Datalogic +14,97% in forte rialzo: il primo trimestre 2021 è andato in archivio con ottimi risultati. I ricavi crescono del 13,6% a/a, l'EBITDA adjusted del 199,2% a 21,6 milioni di euro, il risultato netto torna positivo per 9 milioni di euro circa dal rosso di 4,3 milioni del trim1 2020. Da segnalare che l'Adjusted EBITDA margin si attesta al 16,0% rispetto al 6,1% del trim1 2020 e torna a livelli pre-Covid. Le previsioni di crescita dei ricavi per l'anno 2021 rimangono positive e a doppia cifra, in un range tra il 16% e il 20% rispetto al 2020.

Netta flessione per ERG -5,05% (toccati in avvio i minimi da fine 2020) dopo risultati del primo trimestre in crescita (MOL +3% a/a, risultato operativo netto +14% a/a, risultato netto +22% a/a) e revisione al rialzo delle guidance 2021 di EBITDA e investimenti (ma anche e dell'indebitamento finanziario netto). Il gruppo ha approvato il Piano Industriale e il Piano ESG 2021-2025: possibile che analisti e operatori si attendessero target più ambiziosi. Gli obiettivi economico-finanziari vedono Ebitda in crescita da 481 milioni di euro nel 2020 a 550 milioni nel 2025, rapporto PFN/Ebitda pari a circa 3,5 nell'arco di piano e dividendo annuale stabile a 0,75 euro per azione.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)