In una seduta contrastata per i mercati dell'Asia (ma a Tokyo il Nikkei 225 ha guadagnato un netto 1,77%), le piazze cinesi chiudono tutte in negativo a causa soprattutto delle pressioni ribassiste sul real estate. Pechino ha annunciato l'introduzione di una tassa immobiliare pilota in alcune regioni, il che aumenta i timori degli investitori sulle prospettive di un settore già più che incerto per la crisi del colosso China Evergrande. Alla fine Shanghai Composite e Shenzhen Composite perdono lo 0,34% e lo 0,33% rispettivamente, contro il declino dello 0,36% dello Shanghai Shenzhen Csi 300. In negativo anche Hong Kong: l'Hang Seng chiude infatti con un calo dello 0,42% (fa peggio per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, deprezzatosi dello 0,71%). In precedenza era stata invece dello 0,94% la crescita del Kospi di Seoul.

(RR - www.ftaonline.com)