In una seduta complessivamente in positivo per i mercati dell'Asia (Tokyo rimane chiusa per la festa dello Sh?bun no Hi, l'Equinozio autunnale), le piazze cinesi si allineano al clima rialzista innescato dalla Federal Reserve, che ha indicato mercoledì come i tassi d'interesse Usa potrebbero essere aumentati già nel 2022 e non nel 2023 come finora preventivato. Grazie anche al ridimensionamento dei timori sulla crisi di China Evergrande, alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano lo 0,38% e lo 0,65% rispettivamente, contro un progresso dello 0,46% per lo Shenzhen Composite. Bene Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita dell'1,19% (fa poco peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, apprezzatosi dell'1,08%). Prima seduta di scambi nell'ottava per Seoul, dopo tre giorni di stop per le festività del Chuseok, e il Kospi segna una perdita dello 0,41% in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)