Ancora una seduta positiva per la borsa italiana, con lo stemperarsi delle tensioni relative all'"energy crunch", dopo che la Russia si è detta disponibile ad incrementare le forniture di gas verso l'Europa. Il FTSE MIB segna +1,51%, il FTSE Italia All-Share +1,47%, il FTSE Italia Mid Cap +1,1%, il FTSE Italia STAR +1,63%.
BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,85% (chiusura precedente a 0,88%), lo spread sul Bund 102 bp (da 107) (dati MTS).
Positivi anche gli indici azionari americani, tutti oltre il punto percentuale di rialzo. Sembra ormai raggiunto in Senato l'accordo sull'innalzamento del tetto del debito statunitense. Il leader della maggioranza democratica Chuck Schumer ha annunciato il raggiungimento di un'intesa tanto che la camera alta potrebbe approvare la misura già in giornata, sebbene i democratici abbiano bisogno per questo del supporto di almeno 10 senatori repubblicani.
Intanto le nuove richieste di sussidi di disoccupazione Usa nella settimana terminata il 1 ottobre si sono attestate a 326 mila unità, inferiori alle attese (348 mila) e al dato della settimana precedente (364 mila unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 24 settembre) si attesta a 2,714 milioni, inferiore a 2,811 milioni della rilevazione precedente (attese 2,780 milioni).
A Milano in evidenza Enel +26% scattata in avanti grazie alle indiscrezioni del quotidiano Cinco Dias secondo cui il governo spagnolo starebbe ripensando le regole che riducono i ricavi delle utility che gestiscono fonti di energia idroelettrica, nucleare e alcune rinnovabili. Enel controlla Endesa la maggiore utility della Spagna.
Tutto il comparto delle utility (indice FTSE Italia Utenze +2,2%) è comunque in progresso, in scia alla flessione dei rendimenti. Hera +0,83%, Terna +1,03%, Italgas +0,87%.
Bene Moncler (+1,93%). RBS ha incrementato il target a 60 euro. Titolo sui massimi dal 19 agosto.
Stellantis (+3,8%) recupera dopo il ribasso di ieri, bene anche Cnh Industrial (+1,89%) e Ferrari (+2,18%). Intanto a causa del Covid-19 è stata cancellata, dopo quelle del 2020 e 2021, anche l'edizione 2022 (in programma a febbraio) del Salone dell'auto di Ginevra. Gli organizzatori continueranno a implementare le azioni per migliorare l'evento in vista dell'appuntamento del 2023.
Petroliferi contrastati nonostante il recupero del prezzo del greggio. Eni -0,67%, Santander ha alzato il target price sul titolo a 15,50 euro. Saipem -1,53%, mentre Tenaris guadagna 1,57 punti percentuali.
Bancari in verde con Intesa Sanpaolo che segna +1,41%, Unicredit +0,47%, Mediobanca +0,49% e Bper +1,14%.
Netta flessione per Marr -2,94%. Banca Akros ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da accumulate a neutral, con target a 21,40 euro. Ieri il gruppo ha comunicato ottimi dati sui ricavi del terzo trimestre (+30% a/a e +4% sul 2019), precisando però la forte disomogeneità sia a livello territoriale (boom nelle zone turistiche) che merceologico (molto bene i prodotti ittici). Marr ha anche varato un piano di investimenti straordinari attorno a 170 milioni di euro nel 2021-2024 che dovrebbe impattare fortemente sulla generazione di cassa nel periodo.

(AC - www.ftaonline.com)