Ancora una seduta positiva per la Borsa Italiana, tornata sui massimi della scorsa settimana. Ftse Mib +1,41%, Ftse Italia All Share +1,38 per cento, FTSE Italia Mid Cap +1,09%, FTSE Italia Star +1,30%. In rialzo i rendimenti del sovereign UE: quello del BTP è allo 0,72% (+5 pb) e quello del Bund a quota -0,25% (+7 pb). Lo spread si pone dunque a 97 punti base.
Dopo due ore dall'apertura i principali indici azionari americani guadagnano circa un punto percentuale. Ieri non c'è stato nessun intervento da parte della Federal Reserve (Fed) ma cambiano le indicazioni sui prossimi passi dell'istituto centrale di Washington, che potrebbe intervenire sul costo del denaro già nel 2022 e non aspettare fino al 2023 come finora preventivato.
Nel pomeriggio di oggi il Conference Board ha comunicato che, nel mese di agosto l'Indice Anticipatore (Leading Indicator), che misura l'andamento dell'attività economica statunitense nei prossimi 6-12 mesi, è cresciuto dello 0,9% su base mensile, risultando superiore alle stime degli economisti (+0,7%) e dal +0,8% rilevato a luglio (rivista da +0,9%).
Markit Economics ha invece reso noto che la stima flash dell'Indice IHS PMI Manifatturiero di settembre si è attestata a 60,5 punti dai 61,1 punti di agosto, sul livello più basso da 5 mesi. Le attese erano per un indice pari a 61,5 punti. Rallenta il tasso di espansione del settore dei servizi, con l'indice IHS PMI Servizi sceso a 54,4 punti da 55,1 punti. L'indice composito è sceso a 54,5 punti da 55,4 punti, sui massimi da 14 mesi.
Seduta molto positiva per il titolo del settore creditizio con il Ftse Italia Banche che segna un rialzo del 2,46%. Unicredit guadagna il 3,33%. Nei prossimi giorni dovrebbe riunirsi il cda di Piazza Gae Aulenti per valutari i risultati della due diligence su MPS (+1,22%). Il dossier si è già complesso ai nastri di partenza, ha urtato contro le crescenti richieste di Unicredit e potrebbe chiamare in causa diversi soggetti terzi. Bene Intesa Sanpaolo (+2,3%), Bper +1,39% e Banco BPM +2,55%.
Generali ha guadagnato lo 0,81% dopo il via libera Consob al prospetto per l'opa su Cattolica (-0,42%). Dopo un avvio incerto ha chiuso in rialzo anche Stellantis (+1,30%) che dovrà bloccare nuovamente degli impianti negli Stati Uniti la prossima settimana a causa della chip shortage, ma ha siglato un accordo in Italia con i sindacati su esodo volontario di 390 dipendenti, assunzione di 130 giovani e formazione. Kepler Cheuvreux intanto ha alzato il target price sul titolo a 25 euro da 23 euro
Ancora in rialzo il prezzo del petrolio. Eni guadagna lo 0,15%, Saipem +0,63% e Tenaris +0,86 per cento. Eni ha lanciato il suo primo Energy Compact - un impegno pubblico riconosciuto dalle Nazioni Unite - per accelerare il progresso verso l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 7 - Energia accessibile e pulita - e gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.
Triboo +5,1%. Intesa Sanpaolo ha alzato il target price sul titolo a 3 euro da 2,1 euro. Rating "buy" confermato. Autogrill +4,0%, Ubs ha alzato il target price a 6,6 euro da 6,28 euro.

(AC - www.ftaonline.com)