L'S&P 500 torna a crescere e archivia la seduta di giovedì a quota 4159,13, in progresso dell'1,06%. L'indice americano è riuscito a dare seguito all'"hammer" disegnato mercoledì dai supporti critici a 4050 circa, minimo del 12 maggio e linea che sale dai bottom di marzo 2020. La reazione dovrà proseguire oltre il mssimo del 14 maggio a 4183 punti per risultare efficace e per favorire un nuovo confronto con i record toccati a 4238 punti. Al contrario, un nuovo dietro front verso area 4050 metterebbe invece in discussione la capacità dell'indice di estendere il rialzo verso nuovi record ipotizzabili a 4300 circa. Alla violazione della trend line citata scatterebbe poi un campanello d'allarme che troverebbe conferma nel caso di cali sotto 4020, base del gap del 5 maggio. Sotto questo riferimento il declino potrebbe poi proseguire verso 3920/3950 e più in basso in direzione di area 3700, strategica nel medio lungo termine.

(CC )