Rialzo al capolinea per l'S&P 500. Nella seduta di venerdì l'indice americano ha inviato due pericolosi segnali ribassisti: in primis ha violato la trend line tracciata dai bottom di marzo 2020, riferimento a 4200 circa, terminando a quota 4166,46 punti (- 1,31%). In secondo luogo, sul grafico a candele settimanali si è formato un "bearish engulfing", dove l'ultima candela incorpora quella precedente, una circostanza che aumenta le probabilità che possa avviarsi una fase di debolezza in grado di compromettere i progressi realizzati in questi mesi. La solidità del rialzo partito dai minimi di marzo 2020 verrebbe comunque messa in discussione solo nel caso di discese sotto area 4160, media mobile esponenziale a 50 sedute, preludio a un affondo in area 4050 dove si posizionano i minimi di maggio. Fino a quando area 4160 sarà intatta il quadro grafico sarà caratterizzato dalla presenza di forti resistenze in area 4265 ma anche da un trend rialzista ancora intatto e che potrebbe pertanto estendersi fino a 4300 e 4400 punti.

(CC )