L'S&P 500 è rimbalzato giovedì. L'indice americano ha tentato di reagire alle pressioni ribassiste subite nella prima parte della settimana, terminando gli scambi a 4112,51 punti, con un progresso dell'1,22%. Graficamente si è trattato tuttavia di una seduta interlocutoria con i prezzi che si sono mossi all'interno dell'intervallo già stabilito nella giornata precedente, compreso tra i 4056 ed i 4134 punti circa, disegnando quindi un "inside day", tipica configurazione di attesa da parte del mercato. La permanenza sopra area 4050, media mobile esponenziale a 50 giorni, rappresenta un requisito essenziale per scongiurare il rischio di un ampliamento della fase correttiva. Probabile in tal caso un riavvicinamento a 4200 punti ed eventualmente ai record toccati il 7 maggio a 4238 punti, oltre i quali l'indice potrebbe riattivare la tendenza ascendente di lungo periodo in direzione di target a 4300 circa. Al contrario, la violazione di area 4050 metterebbe nel mirino i supporti a 4020 punti, per la chiusura del gap del 5 maggi a 4020, e più in basso a 3920/3950 punti.

(CC )