S&P 500 negativo nella seduta di martedì, a 4567 punti (-1,90%). L'indice americano ha raggiunto con i minimi di ieri a 4560 punti circa il 38,2% di ritracciamento del rialzo in atto da ottobre, confermando uno scenario di debolezza, nel brevissimo termine, suffragata da un pericoloso aumento della volatilità (con l'indice della paura VIX salito al 27% dal 18% medio). La correzione avviata dai record assoluti di novembre a 4743 punti circa inizia ad assumere tinte sempre più forti: se dovesse saltare anche il supporto in area 4550, ex resistenza rappresentata dal picco di settembre, si verrebbe a delinare uno scenario ribassista di portata decisamente maggiore rispetto a quello visto nelle ultime sedute verso target a 4488 punti, per la ricopertura del gap del 19 ottobre e fino a 4450, lato alto del gap del 15 ottobre posizionato a circa il 61,8% di retracement del rialzo da ottobre. Per scongiurare la realizzazione di questa ipotesi le quotazioni dovrebbero recuperare rapidamente area 4650 e tentare il ritorno sopra quota 4700.

(CC )