Rialzo di quasi un punto percentuale per l'S&P 500, a 4395,64 punti, dopo la decisione della Federal Reserve di lasciare i tassi d'interesse invariati allo 0-0,25%, livello a cui sono stati portati nel marzo dello scorso anno per contrastare gli effetti negativi della pandemia. Le quotazioni si sono spinte fino a un massimo a 4417 circa, senza riuscire a ricoprire il gap lasciato aperto in avvio di ottava (a 4427 punti), ma avvicinando dal basso l'ex supporto offerto a 4420 circa dalla media esponenziale a 50 sedute. Servirà tuttavia il perentorio ritorno sopra questo limite per cancellare la recente debolezza e riportare i prezzi su un cammino di crescita verso 4488 e 4545 punti. L'incapacità di superare area 4420 costringerebbero a rivedere le ambizioni di crescita di medio lungo termine con conseguente dietro front verso i minimi toccati in settimana a 4306 punti. Eventuali discese sotto quest'area implicherebbero l'avvio di una fase di debolezza più preoccupante in direzione dei minimi di luglio a 4233 almeno.

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