S&P500 completa testa spalle ribassista. Lo S&P500 ha violato, anche se solo marginalmente, la linea che unisce i minimi del 20 dicembre e del 10 gennaio, base del testa spalle ribassista disegnato dal top del 16 dicembre. Contemporaneamente alla violazione della neckline i prezzi sono scesi al di sotto anche della base del canale crescente che contiene il rialzo dai minimi di ottobre 2020. Se le quotazioni si confermeranno anche nelle prossime ore al di sotto di area 4600 diverrà molto alto il rischio di movimenti verso 4400 almeno, target del testa spalle. Un chiaro indizio delle tensioni montanti sui mercati finanziari lo si può ricavare dall'andamento dei rendimenti sui bond Usa: quello sul decennale è salito all'1,87%, ai massimi dal gennaio 2020 (era all'1,77% venerdì). E' evidente che gli operatori stanno iniziando a mettere in conto un rialzo dei tassi da parte della Fed già a marzo, un intervento che potrebbe essere solo il primo di tanti. Difficile dire se l'economia riuscira a crescere in modo spedito anche se la Fed ritirerà, per quanto gradualmente, il suo supporto, e nel dubbio le borse hanno innestato la retromarcia. Quello che sarà necessario capire è se si tratta solo di un riallineamento dei mercati alle nuove aspettative riguardanti la politica monetaria, oppure se siamo all'inizio di una vera e propria fase ribassista. Solo discese al di sotto dei 4300 punti farebbero temere per una evoluzione negativa duratura, fino a quel momento è possibile mantenere un atteggiamento moderatamente positivo anche alla luce degli attuali ribassi.

(AM - www.ftaonline.com)