Saipem ha avviato oggi una brusca discesa dopo aver disegnato giovedì una candela "shooting star". Prossimo supporto chiave a 1,82, minimo del 19 luglio e 61,8% di ritracciamento del rialzo dal minimo di ottobre. Fino a che questo sostegno tiene il titolo potrà tentare di riprendere a salire: oltre i 2 euro target a 2,10, media esponenziale a 100 giorni, e a 2,25. Sotto 1,82 invece difficile evitare il test di area 1,55/60. Il ribasso è legato ai risultati negativi e decisamente peggiori delle attese nel secondo trimestre. I ricavi si attestano a 1,582 miliardi di euro, in rialzo del 5,3% a/a ma ben al di sotto degli 1,65 del consensus Bloomberg. L'adjusted EBITDA è negativo per 354 milioni da +31 nel trim2 2020 (consensus -80 milioni). Il risultato netto adjusted è pari a -551 milioni da -123 nel trim2 2020 (consensus -102). Alla fine del primo semestre i nuovi contratti ammontavano a 4,4 miliardi di euro (4,8 nel sem1 2020) con un portafoglio pari a 23,6 miliardi (26,2 considerando le società non consolidate). Nel portafoglio è incluso il progetto Mozambique LNG con il cliente Total (3,6 miliardi) su cui è stata dichiarata force majeure a fine aprile. Il progetto è in fase di riprogrammazione e non apporterà contributi significativi ai conti nel resto del 2021. Per il secondo semestre il management prevede ricavi a 4,5-5,0 miliardi di euro (3,7 nel sem2 2020) e adjusted EBITDA positivo (+259 milioni nel sem2 2020).

(AM - www.ftaonline.com)