Saldo moderatamente positivo per il Ftse Mib giovedì (+0,14% a 24486 punti) che mette però a segno un deciso rimbalzo dai minimi intraday di quota 23898. Il mercato azionario Usa, dopo tre sedute di cali, è finalmente rimbalzato trascinandosi dietro anche i listini europei. Resta tuttavia la tensione sull'obbligazionario, con il Btp decennale all'1,05% di rendimento, in crescita di 3 punti base. In crescita anche il rendimento del Bund tedesco, ai massimi da due anni. La reazione delle borse potrebbe quindi essere solo un fenomeno temporaneo, anche perchè dagli Usa continuano ad arrivare dati macro buoni che non fanno nulla per fare diminuire il timore di una fiammata inflazionistica: le nuove richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione si sono attestate a 473mila unità a fronte di attese di 490mila e di un dato precedente di 498mila. Il Ftse Mib per inviare un segnale di ripresa credibile dovrebbe prima superare il top dell'11 maggio a 24619 punti poi ricoprire il gap ribassista apertosi in quella seduta con lato alto a 24651 punti. Solo oltre questi livelli tornerebbe ad essere possibile un tentativo di recupero dei massimi di aprile a 24939 punti. Sotto area 24140, dove transita la media mobile esponenziale a 50 giorni, atteso il test a 23880 della linea che unisce i minimi del 24 marzo e del 21 aprile, supporto al cui cedimento il ribasso potrebbe nuovamente accelerare. Primo target a 23652, top del 15 febbraio, poi a 22152, base del gap del 3 febbraio.

(AM)