Seconda seduta di ribasso per l'S&P 500. Le quotazioni hanno terminato gli scambi a 4134,94 punti (-0,68%) arretrando ulteriormente dai record registrati venerdì a 4191 punti. La flessione avviata dall'indice americano appare del tutto fisiologica dopo il rally prolungato e un ribasso nell'ordine di 5 punti percentuali, quindi fino a 3980/4000 circa, non modificherebbe la struttura rialzista di fondo. Sotto quest'area scatterebbe invece un primo campanello d'allarme e i venditori potrebbero avere campo libero fino ad area 3900/3910, dove transita la trend line che sale dai bottom di marzo 2020 e riferimento strategico ai fini di scongiurare cadute più rovinose in direzione dei supporti orizzontali a quota 3700. La violazione di questo riferimento potrebbe poi compromettere il quadro grafico rialzista di fondo, rinviando ulteriori rialzi verso obiettivi ipotizzabili a 4200/4250.

(CC )