Seduta agitata per lo S&P500. L'indice ha terminato la giornata di mercoledì a 3760 punti, in calo dello 0,13% dalla chiusura precedente di 3765, e ha oscillato nell'intraday tra 3718 e 3802. L'indice ad un certo punto quindi è stato anche in positivo, ma il mercato, dopo aver ragionato sull'intervento di Jerome Powell al Banking Committee al Senato, ha evidentemente concluso che il rischio di una recessione, che il Presidente della Fed ritiene ancora evitabile, è invece molto concreto. L'inflazione è stata lasciata correre troppo ed ora sono necessari interventi molto decisi per rimetterla sotto controllo, le probabilità che nel 2023 l'economia si contragga sono molto elevate e la borsa non trova la giusta motivazione per rimbalzare. Solo oltre 3810, minimo del 20 maggio, possibile un tentativo di ricopertura del gap del 13 giugno con lato alto a 3900. Resistenza successiva a 4000 circa. Sotto 3700 invece probabile il ritorno sulla base del "tweezer bottom" del 16/17 giugno a 3637/40. La violazione anche di questo sostegno porterebbe verso i 3550 punti almeno.

(AM - www.ftaonline.com)