Seduta al rialzo mercoledì per il Ftse Mib che guadagna il 2,16% a 26372 punti (massimo di giornata a 26426). Il rimbalzo netto messo a segno dall'indice è avvenuto tuttavia prima che la borsa Usa prendesse con decisione la strada del ribasso: un primo caso di variante Omicron è stato riscontrato in California con il risultato che lo S&P500 ha perso l'1,18%, il Nasdaq Composite l'1,83%. Difficile quindi credere che la reazione possa proseguire ancora, anche perchè i prezzi si trovano ora davanti ad una forte resistenza: a 26450 circa si collocano il 38,2% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di metà novembre e il lato inferiore del gap ribassista del 26 novembre. La rottura di area 26450 sarebbe quindi un segnale di forza interessante che aprirebbe la strada alla ricopertura del gap fino ai 27042 punti (resistenza intermedia a 26715, media mobile esponenziale a 50 giorni). Già al di sotto di area 26100 ci sarebbe da temere la ripresa del ribasso, primo target il minimo del 30 novembre a 25718 punti, successivo a 24941 punti.

(AM)