Seduta sulla parità mercoledì per il Ftse Mib future che termina con un saldo di -0,05% a 25790 punti a fronte di un indice Ftse Mib che ha invece guadagnato il 2,16% a 26372 punti. Il rimbalzo netto messo a segno dall'indice è avvenuto tuttavia prima che la borsa Usa prendesse con decisione la strada del ribasso condizionando quindi il future: un primo caso di variante Omicron è stato riscontrato in California con il risultato che lo S&P500 ha perso l'1,18%, il Nasdaq Composite l'1,83%. Difficile quindi credere che la reazione che anche il future ha tentato ieri nella prima parte della seduta, arrivando a toccare un massimo a 26420 punti, possa proseguire ancora, anche perchè i prezzi si trovano ora davanti ad una forte resistenza: a 26500 circa si collocano il 50% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di metà novembre e il lato inferiore del gap ribassista del 26 novembre. La rottura di area 26500 sarebbe quindi un segnale di forza interessante che aprirebbe la strada alla ricopertura del gap fino ai 27025 punti (resistenza intermedia a 26800, 61,8% di ritracciamento). Già al di sotto di area 25700 ci sarebbe da temere la ripresa del ribasso, primo target il minimo del 26 novembre a 25175 punti, successivo a 24525 punti.

(AM - www.ftaonline.com)