Momento delicato per STM (-2,3% a 34,57 euro) e in generale per i titoli del settore semiconduttori. Il tema della carenza di microchip resta in primo piano: secondo fonti vicine alla situazione sentite da Bloomberg, A*pple (-0,91% ieri in chiusura di seduta al NASDAQ, -1,3% in after hours) potrebbe ridurre la produzione dell'iPhone 13 di 10 milioni di unità. *Il gruppo di Cupertino aveva programmato di realizzare 90 milioni di pezzi entro fine anno.

Apple ha però fatto sapere ad alcuni fornitori che il numero sarà inferiore a causa dei problemi di approvvigionamento dai produttori di microchip tra cui Broadcom (-1,43% ieri in chiusura di seduta al NASDAQ, -1,3% in after hours) e Texas Instruments (-2,53% ieri in chiusura di seduta al NASDAQ, -1,0% in after hours) . STM ha in Apple uno dei clienti principali (se non il numero uno) e sta risentendo negativamente della notizia.

L'analisi del grafico di STM mette in evidenza la flessione delle ultime settimane originata dal massimo da fine 2001 a 40,9350 euro toccato il 15 settembre. Il titolo è sceso ieri a testare il supporto rappresentato dal minimo del 19 agosto a 35,0150: in caso di rottura confermata in chiusura di seduta le quotazioni scenderebbero a testare i molteplici supporti posizionati tra 33,50 e 34,00, fondamentali per scongiurare approfondimenti verso 31 e 28,50. Segnali positivi con il superamento di area 37.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)