Telecom Italia si conferma debole (-0,6% in avvio) dopo aver chiuso la seduta di ieri in territorio negativo (-1,62%) penalizzata dall'andamento generale del mercato, positivamente ispirato in avvio per poi mutare atteggiamento. Il gruppo delle telecomunicazioni ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2022, che non hanno evidenziato particolari sorprese. I ricavi organici sono apparsi in calo, -4,5% a/a a 3,644 miliardi di euro, l'EBITDA organico -13,3% a/a a 1,387 miliardi, indebitamento netto 22,639 miliardi. I dati sono sostanzialmente in linea con le attese. L'a.d. Pietro Labriola ha dichiarato che il piano industriale che verrà presentato il 7 luglio potrebbe contenere una revisione della guidance grazie all'imminente accordo con CDP per la realizzazione della rete unica con Open Fiber.

Graficamente non si scorgono per il momento particolari segnali di ripresa. Il rimbalzo fatto registrare dai bottom di marzo è stato riassorbito almeno per due terzi. Il testa e spalle disegnato tra marzo e aprile, confermato con la violazione della neckline in area 0,30, proietta obiettivi a 0,25 e poi proprio sui citati bottom di marzo in area 0,22. Per allentare le tensioni sarebbe necessario quanto meno il ritorno al di sopra della media mobile a 50 sedute a 0,30 euro circa. Probabile in tal caso il riavvicinamento alla linea di tendenza che scende dai top di novembre, attualmente a 0,35, riferimento che per il momento resta comunque piuttosto distante.

(AC - www.ftaonline.com)