Risultati in fortissima crescita e superiori alle attese per Tenaris (+2,6% a 14,3750 euro) nel primo trimestre 2022. I ricavi sono raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2021 portandosi a 2,367 miliardi di dollari, leggermente sopra il consensus Bloomberg fissato a 2,326 miliardi. L'EBITDA è salito del 220% a/a a 627 milioni (consensus 565) con margine al 26,5% (24,3%). L'EBIT si attesta a 484 milioni contro i 52 di un anno fa (consensus 408). L'utile netto dei soci quadruplica a 503 milioni da 106 (consensus 362). Indebitamento netto negativo (cassa netta) a 562 milioni da 700 a fine 2021 e 1.084 a fine marzo 2021 (consensus 669). Free cash flow negativo per 94 milioni di dollari da -23 nel trim4 2021 e +25 nel trim1. Per il secondo trimestre il gruppo prevede un'ulteriore crescita dei ricavi ma con margini stabili e free cash flow positivo. Per il secondo semestre ricavi in ulteriore progresso e margini sui livelli del primo.

*L'analisi del grafico di Tenaris mette in evidenza il rimbalzo dal minimo pluriennale di ottobre 2020 *e la correzione accusata a cavallo dello scorso fine settimana dopo aver raggiunto a 15,35 euro il massimo da agosto 2018. La tendenza rialzista appare solida e la flessione sembra un movimento fisiologico non destinato ad avere conseguenze significative. Al momento lo scenario più probabile è la riattivazione del rally (conferme con una chiusura di seduta sopra 15,35) in direzione degli importanti ostacoli posizionati tra 17,30 e 17,60 rappresentati dai massimi allineati toccati tra il 2011 e il 2018. Una eventuale stabilizzazione sotto 13,50 creerebbe invece i presupposti per approfondimenti verso 12,00 e 10,50.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)