Tenaris in netta flessione martedì. Il produttore di tubi per il settore dell'energia è in forte calo, come del resto la concorrente francese Vallourec (-6,1% a Parigi), probabilmente penalizzata dalla notizia del blocco di Colonial Pipeline, il principale oleodotto degli USA (trasporta quasi la metà dei carburanti della costa Est) a causa di un cyberattacco alla piattaforma informatica. Per il ritorno alla piena operatività serviranno alcuni giorni. Le quotazioni sono scese fino a 9,47 euro per poi tornare in area 9,50, in forte ribasso comunque rispetto alla chiusura di lunedì a 9,792 euro. Sul grafico ad elementi giornalieri si è disegnato a partire dal 12 marzo un potenziale doppio massimo, figura ribassista che verrebbe completata dalla violazione a 8,49 del minimo del 29 aprile. In quel caso probabile la ricopertura del gap rialzista del 25 febbraio con base a 7,70 euro. Supporto successivo a 6,50 euro. Solo recuperi oltre area 9,70 permetterebbero un nuovo test della parte alta del doppio massimo, in area 10 euro. Al di sopra dei 10 euro la debolezza dimostrata nelle ultime ore verrebbe accantonata in favore di rialzo verso gli 11,30/40 euro almeno.

(AM - www.ftaonline.com)