Apple ha comunicato per il terzo trimestre 2021 (tradizionalmente il più debole per Cupertino), profitti netti quasi raddoppiati da 11,25 miliardi, pari a 65 centesimi per azione, a 21,74 miliardi, e 1,30 dollari, contro gli 1,01 attesi dagli analisti. I ricavi totali sono cresciuti nei tre mesi allo scorso 26 giugno da 59,69 a 81,43 miliardi di dollari, contro i 73,30 del consensus di Refinitiv. Le entrate derivanti dalle vendite di iPhone sono state pari a 39,57 miliardi di dollari, contro i 26,42 miliardi del terzo trimestre 2020 e i 34,19 miliardi del consensus di FactSet. Un terzo trimestre da record che non basta però a sostenere Apple a Wall Street: il titolo scambiava infatti in declino di oltre il 2% in after market, dopo avere già perso l'1,49% martedì al Nasdaq. A deprimere i corsi sono state le dichiarazioni del chief financial officer Luca Maestri. "Ci attendiamo una solida crescita in doppia cifra per i ricavi nel trimestre di settembre. Prevediamo però che sarà inferiore al 36% annuo registrato nei tre mesi alla fine di giugno", ha sottolineato il manager romano. Maestri per altro ha continuato a evitare di comunicare una guidance precisa, come fatto da Apple durante tutta la pandemia (sesto trimestre consecutivo senza un outlook) proprio a causa delle incertezze causate dalla crisi del Covid-19.

(RR - www.ftaonline.com)