Avvio di seduta brillante per Tinexta (+7,6% a 26,08 euro): cede a CRIF la divisione Credit & Information Management e si focalizza sull'offerta di servizi in ambito digital trust, innovation and marketing consultancy e cyber security. Il gruppo ieri dopo la chiusura del mercato ha annunciato di aver concluso accordi vincolanti in tal senso, al verificarsi di alcune condizioni sospensive, inclusa l'autorizzazione Golden Power. L'operazione valorizza la divisione ad un enterprise value complessivo di 237,5 milioni di euro, pari a 10,8 volte l' adjusted EBITDA 2021, il che "posiziona la transazione complessiva in area premium rispetto ai range di valorizzazione raggiunti dai più recenti benchmark in Italia".

*A seguito del closing della vendita, Tinexta "stima di generare Ricavi ed EBITDA *adjusted consolidati pro-forma 2022 sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente con un rapporto PFN/adjusted EBITDA stimato intorno a 0,4x". In occasione della diffusione dei risultati del primo trimestre Tinexta stimava "per l'esercizio in corso Ricavi in crescita tra il 18% e il 20% e un EBITDA adjusted in crescita tra il 20% e il 22% [...] rapporto PFN/EBITDA adjusted è atteso a fine 2022 a circa 2x".

L'analisi del grafico di Tinexta mette in evidenza la correzione originata dal record storico a 44,06 euro toccato a settembre. Nel brevissimo possiamo osservare il rimbalzo dal minimo del 12 maggio a 20,96 e il segnale rialzista inviato ieri con il superamento della resistenza a 23,80. Il titolo sembra ora ben posizionato per attaccare il top del 21/4 a 25,20: in caso di successo via libera verso area 27,80 almeno, con obiettivo successivo sui 31 circa. Sotto 21,90 probabile test di 20,96 con rischio di riattivazione del downtrend verso 19 almeno.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)