Tomasz Wieladek, International Economist di T. Rowe Price, ha così analizzato gli scenari economici della *Germania *in vista delle prossime elezioni.

"La politica economica della Germania sembra destinata a cambiare direzione dopo le elezioni del 26 settembre, dato che è quasi certo che il partito dei Verdi farà parte della coalizione di governo.
L'esatto esito elettorale resta incerto, anche se una ripetizione dell'attuale coalizione (Unione Cristiano-Democratica - CDU, Unione Cristiano-Sociale - CSU in Baviera e Partito Socialdemocratico - SPD) appare improbabile, poiché il programma del Partito Socialdemocratico di una maggiore redistribuzione della ricchezza e regolamentazione del lavoro fa sì che difficilmente sceglierà di formare un'altra coalizione con il partito conservatore CDU/CSU se ci fossero altre opzioni disponibili.

Gli attuali sondaggi danno come risultato più probabile una coalizione tra SPD e Verdi. In questo scenario la politica economica potrebbe prendere una direzione molto diversa rispetto agli ultimi 16 anni, con focus su benefici sociali, redistribuzione e uso più proattivo delle politiche fiscali per raggiungere la transizione verso un'economia a zero emissioni di carbonio entro 20 anni. A livello europeo, il partito dei Verdi sta proponendo di rendere permanente il Recovery Fund, aggiungendo così uno strumento di politica fiscale al repertorio delle istituzioni europee.

Sebbene il livello di tali politiche dipenderà dalle negoziazioni all'interno della coalizione, l'inevitabile spostamento verso un'agenda legislativa con un maggiore focus ambientale sarà probabilmente un cambiamento strutturale per i Bund, e ciò non è ancora del tutto prezzato nelle valutazioni.

  • Quattro possibili coalizioni *

** Nel momento in cui questo commento è stato scritto l'SPD guidava i sondaggi con il 25%, seguito da CDU/CSU (20%), Verdi (16%), FDP (13%), Alternative for Germany (12%) e Die Linke (6,5%).

Ritengo siano quattro i possibili esiti:

Coalizione SPD/Verdi – possibilità del 10%

Coalizione SPD/Verdi/FDP – possibilità del 40%

Coalizione SPD/Verdi/Die Linke – possibilità del 15%

Coalizione CDU/Verdi – possibilità del 35%

  • Politiche verdi, maggiore spesa e ridistribuzione*

Appare quasi certo che nuove politiche che diano priorità alla transizione verso le tecnologie verdi faranno parte del programma legislativo del prossimo Governo, indipendentemente dalla composizione della coalizione.

*I Verdi si sono impegnati a spendere 500 miliardi di euro nel prossimo decennio *per accelerare la transizione verso le energie rinnovabili, attraverso una combinazione di investimenti in infrastrutture e maggiore tassazione sulle emissioni di carbonio.

Per aiutare a finanziare questi ambiziosi piani di spesa, il partito ha rivelato l'intenzione di rivedere il cosiddetto freno al debito della Germania, che impedisce ai governi di ricorrere eccessivamente all'indebitamento, nonché di aumentare le tasse sulla ricchezza e sui redditi alti.

Si è anche impegnato ad *aumentare il salario minimo a 12 euro all'ora *(il 26% in più rispetto ai livelli attuali) entro i suoi primi 100 giorni di mandato.

Tuttavia, la capacità dei Verdi di portare avanti il loro ambizioso programma dipenderà dal partner di coalizione, che sia la CDU o l'SPD.

  • Rendimenti più alti per i Bund nel 2022 *

* I cambiamenti avranno effetti sull'economia e sui prezzi degli asset tedeschi. Il nuovo Governo probabilmente ammorbidirà le regole sul debito. La via meno accidentata è quella di *finanziare un veicolo speciale per gli investimenti verdi con il debito pubblico. Per renderlo esente dal freno del debito, i proventi dovranno essere amministrati da gestori indipendenti e non dal Governo.

Il freno del debito potrebbe anche essere sospeso per diversi anni, citando i rischi di un 'disastro naturale', come permesso dalla legge. Un'ultima opzione sarebbe di escludere permanentemente gli investimenti verdi dal freno del debito, ma ciò richiederebbe il voto favorevole di due terzi del Parlamento.

Sulla base degli attuali sondaggi, la necessità di una coalizione con un partito di centro-destra implicherebbe che la prima via sarebbe la più probabile.

In generale, mi aspetto un aumento della spesa finanziata dal debito compreso tra 0,5% e 1,5% all'anno rispetto al PIL.

L'SPD e i Verdi hanno fatto promesse importanti su redistribuzione e sicurezza sociale. Una possibilità potrebbero essere un salario minimo più alto e una redistribuzione diretta. Gli effetti economici aggregati di queste politiche saranno notevoli.

Fin dall'inizio degli anni 2000, la Germania ha risparmiato molto di più di ciò che ha investito. Questi risparmi in eccesso rispetto agli investimenti hanno non solo ridotto i rendimenti dei Bund, ma anche degli altri asset considerati sicuri a livello globale.

Collettivamente, queste politiche potrebbero innescare un marcato sell-off dei rendimenti dei Bund nel 2022.

Prevediamo che l'impatto sui mercati azionari sarà contrastato. I profitti delle aziende specializzate in attività ad alta intensità di carbonio probabilmente scenderanno perché queste attività saranno soggette a tasse sul carbonio più alte.

D'altra parte, le società che aiutano a facilitare la transizione verde o che svolgono attività a minore intensità di carbonio beneficeranno significativamente di questi importanti cambiamenti previsti nella politica governativa – e questo potrebbe riflettersi nei loro prezzi azionari".

(GD - www.ftaonline.com)