*Unipol (-1,5% a 4,8650 euro) perde ulteriore terreno dopo la massiccia flessione di venerdì *(-8,25% a 4,94 euro, toccati i minimi da fine marzo) in scia ai dati del primo trimestre e al nuovo piano strategico 2022-2024 del gruppo. Nessuna sorpresa dai risultati trimestrali né sul fronte dell'accorciamento della catena di controllo del gruppo, un tema speculativo su cui alcuni investitori avevano probabilmente puntato. Secondo alcuni analisti anche il target dei dividendi di UnipolSai (1,4 miliardi di euro cumulati) inserito nel piano è deludente. Ci sono infine timori sul pericolo inflazione sui risarcimenti dei sinistri: il gruppo Unipol è leader in Italia nell'RC auto.

L'analisi del grafico di Unipol mette in evidenza il segnale ribassista inviato venerdì con la violazione del supporto a 5,10 euro. Il titolo è ora esposto al rischio approfondimenti sui 4,50-4,55, supporto decisivo per mantenere integra la struttura rialzista originata dal minimo del 7 marzo a 3,53. Il ritorno in pianta stabile sopra 5,10 preannuncerebbe un attacco al recente massimo a 5,4180: in caso di successo via libera verso i 5,5060 del febbraio 2020 e 5,79, picco dell'aprile 2014.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)