La Borsa di New York ha aperto la seduta in ribasso dopo la pubblicazione del dato sull'inflazione che ha alimentato i timori di un incremento (prima del previsto) dei tassi da parte della Fed. Il Dow Jones cede lo 0,3%, l'S&P 500 lo 0,6% ed il Nasdaq Composite l'1,3%.
Male il comparto tecnologico mentre l'aspettativa di un incremento del costo del denaro scalda il settore bancario.
Tra i titoli in evidenza Electronic Arts -2%. Il produttore di videogame ha comunicato per il quarto trimestre del suo esercizio profitti netti crollati da 418 milioni, pari a 1,43 dollari per azione, a 76 milioni, e 26 centesimi. Nei tre mesi allo scorso 31 marzo il colosso californiano ha registrato un declino dei ricavi da 1,39 a 1,35 miliardi di dollari, sotto agli 1,40 miliardi del consensus di FactSet. Gli ordinativi netti (net booking, che comprendono tra l'altro commissioni di licensing, merchandising, pubblicità all'interno dei giochi, guide strategiche) sono invece saliti da 1,26 a 1,49 miliardi contro gli 1,39 miliardi del consensus di Refinitiv. Positiva la guidance: per il nuovo esercizio Electronic Arts prevede infatti ricavi rettificati a 7,30 miliardi, contro i 6,61 miliardi stimati dagli analisti.
Wendy's +2%. La catena di fast-food ha annunciato una trimestrale superiore alle attese ed ha migliorato l'outlook 2021. Nel primo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,20 dollari (consensus a 0,05 dollari) mentre le vendite negli Stati Uniti e perimetro costante sono cresciute del 13,5% (consensus +9,84%). Per l'esercizio in corso Wendy's stima ora un utile per azione adjusted compreso tra 0,72 e 0,74 dollari contro 0,67-0,69 dollari della precedente guidance.
Gap -2%. Il gruppo di abbigliamento riparte con il buyback da 1 miliardo di dollari annunciato nel febbraio 2019 e successivamente fermato nel marzo 2020 allo scoppio della crisi del Covid-19. Al completamento del piano mancano ancora 800 milioni e Gap ha anticipato l'intenzione di riacquistare azioni proprie per un massimo di 200 milioni nel corso dell'attuale esercizio.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che nel mese di aprile l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,8% rispetto a marzo risultando superiore alle attese (+0,2%) e alla rilevazione precedente (+0,6%). Su base annuale l'indice si è attestato al +4,2%, superiore alla lettura di marzo (+2,6%) e al consensus (+3,6%). L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,9% rispetto al mese precedente (consensus +0,3%). Su base annuale l'indice e' salito del 3% risultando superiore alla rilevazione precedente e alle attese fissate su un indice dell'1,6% e del 2,3%.

(RV - www.ftaonline.com)