Venerdì nero per il Petrolio Wti affossato dai timori per la nuova variante di Covid, più resistente e contagiosa delle precedenti, che potrebbe rallentare drasticamente la ripresa globale. Nella sola seduta di venerdì il greggio ha perso quasi 10 punti percentuali violando in rapida successione la trend line che sale da aprile 2020, a 74 circa, e la linea che sale dal minimo di novembre 2020, coincidente a circa 71,30 dollari con il 61,8% di ritracciamento del rialzo in atto da agosto. Venerdì i prezzi hanno terminato a circa 68 dollari, mentre questa mattina il greggio rimbalza del 4,7%, a 71,30 dollari circa. Quell visto venerdì è stato un vero e proprio sell-off con i prezzi che sono scesi anche al di sotto della media esponenziale a 200 giorni, a 69,50 dollari circa, toccando a 67,50 circa i minimi di settembre. Eventuali reazioni fino a quota 75 andrebbero considerate una risposta all'ipervenduto. Oltre questo limite si potrebbe invece intravedere un primo segnale di miglioramento per target a 78/79 dollari.

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