Venerdì nero per l'S&P 500 e non per il "black Friday". Dopo la pausa di giovedì per il giorno del Ringraziamento, l'indice americano ha registrato la peggior seduta da febbraio, terminato gli scambi a 4594,62 punti (-2,27%). La violazione dei 4660 punti ha infatti comportato il completamento di un testa e spalle ribassista disegnato sui record assoluti di novembre, scatenando le pressioni dei venditori che potrebbero proseguire anche nelle prossime sedute fino a 4573 punti (target della figura) e più in basso fino a 4550 circa, ex resistenza rappresentata dal picco di settembre e quota pari al 38,2% di ritracciamento del rialzo in atto dai minimi di ottobre. Sotto questa soglia la tendenza rialzista di lungo termine inizierebbe a vacillare con conseguente affondo verso 4488 punti, per la ricopertura del gap del 19 ottobre. Per stemperare le tensioni negative saranno invece necessari movimenti oltre quota 4664, sebbene solo il ritorno sopra 4702 punti riporterebbe l'indice su un percorso di crescita.

(CC )