VeriSign ha chiuso venerdì con un tracollo del 14,26% (segnando la peggiore performance sia del Nasdaq che dell'S&P 500), dopo che l'azienda della Virginia (il cui business principale è la gestione di root nameserver, ovvero il traffico su domini di primo livello di Internet) ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti in crescita da 150,4 milioni, pari a 1,33 dollari per azione, a 157,5 milioni, e 1,43 dollari, contro gli 1,50 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono aumentati del 7,2% annuo a 346,9 milioni. Dopo i risultati gli analisti di Baird hanno peggiorato il giudizio sul titolo VeriSign da outperform a neutral.

(RR - www.ftaonline.com)