Vino: a fine anno atteso calo export del 10%

Dati Uiv, pesa flessione mercati Germania, Usa e Gb

(ANSA) - ROMA, 17 GIU - Il calo dei consumi di vino in mercati strategici 'fanno ipotizzare un calo del nostro export del 10%'. Lo afferma il presidente della Confederazione Italiana della vite e del vino-Unione italiana vini (Uiv) Andrea Sartori. La flessione maggiore. circa il 20%, in Germania, Regno Unito e Usa, dove 'la distribuzione organizzata la fa da padrona, brandendo come unica arma quella del prezzo'. 'Le svendite e la competitivita' esasperata messa in atto dai 'Paesi del nuovo mondo' - spiega Sartori - hanno spinto le imprese italiane a rinunciare a budget di comunicazione che sono invece sempre piu' necessari per distinguere la qualita' Made in Italy'. Per uscire dalla crisi e per affrontare le nuove sfide dei mercati, ha concluso, sulla base di ricerche di mercato effettuate dall'Uiv 'serve un'azione di promozione ubiguitaria e di lungo respiro per le imprese viticole, che devono preservare i mercati tradizionali oltreoceano e guardare al contempo a Paesi dal consumo emergente'. Questi i dati Uiv dell'export italiano di vino nel periodo gennaio-marzo 2009: in to0tale sono stati esportati 394.032.782 di litri, con un calo dello 0,3%. Il giro d'affari e' di 723.956.593 di euro, -9,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.(ANSA).