La Borsa di New York ha aperto la seduta in calo. Il Dow Jones cede lo 0,1%, l'S&P 500 lo 0,2% ed il Nasdaq Composite lo 0,4%. L'ottimismo di ieri dopo il nuovo round di negoziati tra Russia e Ucraina in Turchia è frenato dai nuovi bombardamenti a Kiev.
Torna a crescere il petrolio; il Wti avanza del 3,98% a 108,39 dollari al barile.
Tra i titoli in evidenza Micron Technology +3%. Il produttore di memorie ha comunicato risultati per il secondo trimestre dell'esercizio 2022 segnati da profitti netti rimbalzati da 603 milioni di dollari, pari a 53 centesimi per azione, a 2,27 miliardi, e 2,00 dollari. Su base rettificata l'eps è passato da 98 centesimi a 2,14 dollari, contro gli 1,98 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono saliti da 6,24 a 7,77 miliardi di dollari, contro i 7,53 miliardi stimati dagli analisti. In termini di guidance, per l'attuale periodo il gruppo dell'Idaho si attende un'eps rettificato compreso tra 2,36 e 2,56 dollari, su ricavi per 8,5-8,9 miliardi (2,24 dollari e 8,1 miliardi il consensus di FactSet).
Lululemon Athletica +6%. Il retailer d'abbigliamento sportivo ha comunicato risultati per l'esercizio segnati dal superamento per la prima volta di quota 6 miliardi di dollari di ricavi. Nel 2021 Lululemon ha registrato un rimbalzo dei profitti netti del 65,6% a 975,3 milioni, su vendite in crescita del 42,1% a 6,26 miliardi. Nel solo quarto trimestre l'eps rettificato è salito da 2,58 a 3,73 dollari, contro i 3,27 dollari del consensus di FactSet. I ricavi sono cresciuti da 1,73 a 2,13 miliardi, contro i 2,14 miliardi attesi dagli analisti.
Pfizer (+1) e Moderna (+2%) dopo il via libera dalla FDA alla somministrazione della quarta dose di vaccino anti-Covid agli over 50.
Sul fronte macroeconomico il Bureau of Economic Analysis ha reso nota la lettura finale del PIL relativo al quarto trimestre 2021 indicando un rialzo pari al 6,9%, pari alla lettura precedente, ma inferiore alle attese, fissate al 7,1%. Nel primo trimestre 2021 il PIL era cresciuto del +6,3%, nel secondo trimestre del 6,7%, nel terzo trimestre del 2,3%. L'indice dei prezzi PCE è aumentato del 7,1%, rispetto a un aumento del 7,2 precedente. Escludendo i prezzi di cibo ed energia, l'indice dei prezzi PCE è aumentato del 5%.
La stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di marzo una crescita di 455 mila nuovi impieghi, da 486 mila unità della rilevazione precedente (rivisto da +475 mila unità) risultando superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 450 mila posti di lavoro.

(RV - www.ftaonline.com)