La Borsa di New York ha aperto l'ultima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones guadagna lo 0,5%, l'S&P 500 lo 0,7% ed il Nasdaq Composite l'1%.
Gli investitori seguono le rassicurazioni della Federal Reserve sul carattere temporaneo dei deludenti dati sull'occupazione e della crescita dell'inflazione.
Tra i titoli in evidenza Walt Disney -4%. Il colosso dell'entertainment ha comunicato risultati relativi al secondo trimestre del suo esercizio segnati da profitti netti per 901 milioni, pari a 49 centesimi. Su base rettificata l'eps è salito da 60 a 79 centesimi, contro i 26 centesimi del consensus di FactSet. A deludere però sono stati i ricavi, scesi da 18,0 a 15,6 miliardi di dollari (15,9 miliardi il consensus di Refinitiv), e soprattutto il rallentamento nella crescita di Disney+. La piattaforma di streaming è arrivata a 103,6 milioni di utenti nel mondo, contro i 109,3 milioni del consensus di FactSet.
PayPal Holdings +1,5%. Il gruppo dei pagamenti ha siglato un accordo per l'acquisto di Happy Returns, società specializzata in servizi per i resi di prodotti acquistati online. Non sono stati resi noti i dettagli economici dell'operazione.
Airbnb -0,1%. La società creatrice dell'omonima piattaforma per la condivisione di appartamenti tra privati ha comunicato per il primo trimestre perdite rimbalzate da 340,6 milioni, pari a 1,30 dollari per azione, a 1,2 miliardi, e 1,95 dollari. L'ebitda rettificato è stato negativo per 58,6 milioni di dollari, comunque in deciso miglioramento rispetto ai 334,0 milioni di un anno prima. I ricavi sono saliti da 842 a 887 milioni di dollari, contro i 718 milioni del consensus di FactSet. Progresso che si confronta con le contrazioni registrate da rivali del calibro di Expedia Group e Booking Holdings. Airbnb nel trimestre ha registrato una crescita degli ordinativi lordi da 6,8 a 10,3 miliardi di dollari (4,4 miliardi nel precedente periodo), contro i 7,9 miliardi stimati dagli analisti.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio ha reso noto che le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di aprile una variazione nulla, inferiore alle attese (+1% m/m) dopo un balzo del 9,8% del mese precedente . L'indice escluso il comparto auto è diminuito dello 0,8% dopo la crescita del 8,9% della rilevazione precedente, rivista da +8,2%.
I prezzi alle importazioni nel mese di aprile sono cresciuti dello 0,7% su base mensile dopo l'incremento dell'1,4% della rilevazione precedente. Le attese degli analisti erano per un incremento dei prezzi dello 0,6% su base mensile. Su base annuale, i prezzi delle importazioni sono aumentati del 10,6% da aprile 2020 ad aprile 2021. I prezzi delle esportazioni sono aumentati dello 0,8%, dopo l'incremento del 2,4% rilevato a marzo. Rispetto a un anno fa i prezzi delle esportazioni sono cresciuti del 14,4%.

(RV - www.ftaonline.com)