La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso penalizzata dal comparto delle telecomunicazioni. Il Dow Jones ha perso lo 0,78%, l'S&P 500 lo 0,85% ed il Nasdaq Composite lo 0,56%.
Male AT&T (-5,90%), T-Mobile US (-3,71%) e Verizon Communications (-1,28%).
Tra gli altri titoli in evidenza Walmart +2,11%. Il colosso della distribuzione ha rivisto al rialzo la stima sull'utile per l'esercizio fiscale 2022 dopo un primo trimestre più forte del previsto. Nei primi tre mesi l'Eps adjusted si è attestato a 1,69 dollari contro gli 1,21 dollari del consensus. Meglio del previsto anche i ricavi a 138,3 miliardi (consensus 132 miliardi) e le vendite "same-store" negli Stati Uniti (+6% contro il +0,9% del consensus).
Amazon -1,17%. Secondo quanto riportato per primo dal sito The Information, il colosso e-commerce, attivo nel settore dello streaming con la sua piattaforma Prime Video, potrebbe conquistare Mgm Studios, la casa di produzione nota soprattutto per la serie di James Bond, per 9 miliardi di dollari.

Home Depot -1,02% nonostante una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre l'utile per azione adjusted del rivenditore di articoli per la casa si è attestato a 3,86 dollari su ricavi per 37,5 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 3,08 dollari su ricavi per 35,0 miliardi. Meglio del previsto anche le vendite a perimetro costante (+31% contro il +19,9% del consensus).
Wells Fargo -2,11%. Berkshire Hathaway ha praticamente chiuso l'investimento sul gruppo bancario dopo oltre 30 anni. Secondo quanto emerge dalla documentazione depositata presso la U.S. Securities and Exchange Commission (Sec), infatti, la quota detenuta dalla conglomerata di Warren Buffett nel capitale dell'istituto di San Francisco è scesa ad appena 26,4 milioni di dollari, contro il picco di circa 32 miliardi toccato nel gennaio 2018. Berkshire aveva iniziato a investire in Wells Fargo nel 1989, spendendo complessivamente 12,7 miliardi di dollari per una quota del 10% del capitale.
Sul fronte macroeconomico la National Association of Realtors ha reso noto che i nuovi cantieri residenziali sono diminuiti ad aprile passando a 1569 mila unita' da 1733 mila unità (-9,5%). Il dato è inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano un valore pari a 1710 mila unità. Aumentano dello 0,3% le Licenze edilizie a 1760 mila unità (consensus 1770 mila unità) da 1755 mila unità.

(RV - www.ftaonline.com)