Wall Street in altalena. Recupero per il settore tecnologico

Dopo una giornata contrastata per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 aveva guadagnato l'1,03% martedì contro il declino per quanto limitato allo 0,04% dello Shanghai Composite), e negativa per i mercati europei, la settimana di Wall Street inizia in altalena.

Dopo una giornata contrastata per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 aveva guadagnato l'1,03% martedì contro il declino per quanto limitato allo 0,04% dello Shanghai Composite), e negativa per i mercati europei, la settimana di Wall Street inizia in altalena. Dopo lo stop di lunedì per la celebrazione dell'Indipendence Day, in apertura S&P 500 e Dow Jones Industrial Average avevano sfiorato perdite del 2% soprattutto sui timori di una recessione in Usa ma nel corso della giornata la tendenza è stata sostanzialmente invertita grazie al calo dei prezzi del greggio che ha contribuito a rafforzare l'appetito per il settore tecnologico sensibile all'inflazione.

Alla fine il solo Dow Jones ha chiuso in negativo, segnando una perdita dello 0,42% (129,44 punti), a 30.967,82 punti. Rialzo dello 0,16% (6,06 punti) invece per l'S&P 500, che si è fermato a quota 3.831,39 punti. Tra gli undici sottoindici che compongono l'S&P 500 in positivo solo Consumer Discretionary, Technology e Communication Services (il migliore con un rialzo del 2,67%). Peggiore l'Energy, crollato del 4,01% dopo che i future sul Wti in consegna ad agosto avevano chiuso con un tracollo dell'8,23% martedì al New York Mercantile Exchange a 99,50 dollari il barile.

Protagonista di giornata in positivo il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,75% (194,40 punti), a 11.322,24 punti, grazie a guadagni ampiamente superiore all'1% per i colossi Apple e Microsoft ma anche al recupero di Micron Technology, in rally del 5,74% dopo le perdite con cui aveva chiuso la scorsa ottava ha causa di una guidance debole letta dagli investitori come l'indicazione della fine del boom dei chip (e dell'elettronica nel suo complesso). Tra gli altri titoli da segnalare il recupero di Tesla, in progresso del 2,55% dopo avere azzerato le perdite iniziali.

Sul fronte macroeconomico, in maggio gli ordini industriali sono saliti in Usa dell'1,6% mensile, contro lo 0,7% della lettura finale di aprile e il progresso dello 0,6% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal. Gli ordinativi all'industria escludendo il settore dei trasporti sono invece cresciuti dell'1,7% contro lo 0,6% precedente. In settimana riflettori soprattutto sui dati del lavoro Usa, che saranno pubblicati venerdì. Secondo le stime di Dow Jones Newswires, la crescita dell'occupazione è probabilmente rallentata a giugno con l'aggiunta di 250.000 posti di lavoro non agricoli, in calo rispetto ai 390.000 di maggio. Il tasso di disoccupazione Usa è invece atteso invariato sul 3,6% di maggio.

(RR - www.ftaonline.com)

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